La Mostra della Minerva 2026 si conferma l’evento salernitano più amato da tutti
di Claudia Izzo-
Da Venerdì a Domenica Salerno si è colorata di bellezza per la 24esima edizione de La Mostra della Minerva, tra le più importanti mostre botaniche a livello nazionale, organizzata dall’Associazione salernitana Hortus Magnus.
A capitanare l’appuntamento annuale è la spumeggiante presidente dell’Hortus Magnus, Clotilde Baccari Cioffi che, insieme alle vice -presidenti Rosanna Pugliese e Giovanna Varese, alla segretaria Matilde Vitolo ed alla Consigliera Luciana Cardone hanno dedicato questa edizione all’Agapanto o “fiore dell’amore”, o “giglio africano”, presente nel “Trittico di Adapanti” di Monet, fiore amati anche da Chagall tanto da coltivarli nel suo giardino nella sua ultima dimora in Provenza.
Un evento questo che trasforma da sempre la Villa Comunale di Salerno in un tripudio di colori e profumi, un evento che vede insieme grandi e piccoli, nonni e nipoti, alla riscoperta della bellezza, della natura e dell’arte, tra vivaisti selezionati in tutta Italia, dimostrazioni, laboratori, conversazioni a tema botanico, visite guidate ed esibizioni ludiche fra le note degli allievi del Conservatorio G. Martucci di Salerno e del violoncello di Marianna Bassi.


“E’ da poco trascorsa la Pasqua,” afferma Clotilde Baccari Cioffi, ” la cui narrazione induce a riflettere sulla ciclicità della vita che si rinnova e si trasforma come ogni elemento della natura; ricorrono gli ottocento anni dalla morte di San Francesco pioniere della ecologia integrale, la cui visione trascende il semplice ambientalismo per abbracciare la natura come creazione divina: Il Cantico delle Creature invita a un rapporto di fraternità e di rispetto con il creato, superando l’uso utilitaristico delle risorse e valorizzando la biodiversità; infine Salerno quest’anno a cinquanta anni dalla morte di Alfonso Gatto, ricorda il suo poeta che, creando una tessitura perfetta di natura e memoria, canta la nostra città come- “terra da salutar felice se l’odor dell’erba cedra ancor si respira dal mare… se il declivio dei colli freschi di vene d’acqua e di felci scoscende attraverso canaloni boschivi sino alle piccole spiagge ove brucano le capre”-.
Con l’accoglienza a cura degli studenti dell’Istituto Alberghiero “Roberto Virtuoso” di Salerno e la selezione di brani scelti ed interpretati dagli allievi del Conservatorio di Musica “G. Martucci” di Salerno, la manifestazione è stata avvolta da fascino e professionalità.
Il programma della tre giorni è stato fittissimo di incontri, da quello sul mirto a cura di Simona Otranto della Inner Wheel Paestum, Città delle Rose, a quello sul recupero delle piante officinali autoctone a cura di Enrica De Falco, docente di Agronomia-Unisa, al focus sugli impollinatori a cura di Giulia Giunti, docente di Entomologia, Corso di Agraria, Unisa, alla narrazione del mondo vivaistico a cura di Roberto Carbone di “Irpinia Plant” e Giovanna Lattanzi di “Orto Strabilia”, fino al “Lungo Viaggio dei fiori nei profumi” a cura del dr Salvatore Caputo.
Presentato il libro di Patrizia Bonaca “Economia &Anima”, “raccontato” il Giardino della Minerva, sede dell’Antica Scuola Medica Salernitana, a cura dell’agronomo e paesaggista Luciano Mauro e la Storia dell’Orto agrario di Salerno a cura di Marisa Di Vita.
A rendere la tre giorni emozionante il percorso olfattivo, la performance teatrale “Cenacolo”, incontro di eminenze del sapere ai tempi della Scuola Medica Salernitana sul tema della cura, la lazione di Yoga -Fitness con la maestra Annarita Armini, esperienze di Tai Chi Chuan con il maestro Ulla Scuccimarra, esibizione dell’Associazione “Ballando per le strade” con Simona Todaro.

Gli incontri hanno avvicinato i fruitori al corso di stamps botanica ecosprint su cartoncino tenuto da Serena D’Alberto , al corso di disegno botanico a cura di Daniela D’Agostino, alla dimostrazione di ikebana sogetsu a cura della maestra M. Domenica Castri ed ancora al corso di creazione della candela botanica, ai cosmetici naturali, al confronto tra i mieli, ai giochi formativi “kapla” in legno con Elisabeth Clainchard. Non è mancata la visita guidata alla Pinacoteca Provinciale a cura di Gabriella Taddeo.
Foto a cura di salernonews24.it







