Al via la XXIV Mostra della Minerva dedicata all’Agopanthus
di Claudia Izzo-
Taglio del nastro oggi per l’attesissima Mostra della Minerva giunta alla XXIV edizione, alla presenza della presidente dell’Associazione organizzatrice Hortus Magnus, Clotilde Baccari Cioffi, della vice Presidente, Rosanna Pugliese; del Sub Commissario del Comune di Salerno, Mariella Santorufo; della funzionaria della Camera di Commercio di Salerno, Annarita Colasanti.
L’ inaugurazione che sarà fruibile da oggi 17 aprile fino a sabato 19, ha visto la presenza del Maestro Fulvio Artiano, Direttore del Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e del Maestro Filippo Morace, Docente di Canto Lirico: ad aprire la mostra proprio due allievi del Martucci, Francesco Venneri alla fisarmonica e Francesco Alfano al sassofono.
Soddisfatto il direttivo dell’Associazione Hortus Magnus, Giovanna Varese, Matilde Vitolo e Luciana Cardone per l’evento quest’anno dedicato al fiore tanto caro a Claude Monate quanto a Marc Chagall: l’Agapanthus, detto “fiore dell’amore” o “giglio africano” che fiorisce da giugno a fine estate.
Con l’accoglienza a cura degli allievi dell’Istituto Alberghiero “Roberto Virtuoso” di Salerno e la selezione di brani musicali a cura degli allievi del Conservatorio “G. Martucci” di Salerno, l’evento ha preso corpo tra conversazioni a tema botanico, laboratori, dimostrazioni, visite guidate, momenti musicali e tanto altro ancora, tra vivaisti selezionati, provenienti da tutta Italia.
“In questi giorni” ha affermato la Presidente Clotilde Baccari Cioffi, “ con uno spirito consapevolmente responsabile, potremo andare alla ricerca delle curiosità botaniche esposte e fruire dei sapienti consigli di esperti vivaisti, aggirandoci, con particolare emozione, lungo i vialetti della villa carica di tonalità e sfumature tra rose, gelsomini e narcisi, inondati dalle più varie fragranze tra zagare, cedri e muschi, tra fresie e caprifogli; potremo dissetarci di fresca acqua alla antica fontana di “Don Tullio”, folgorati dalla cupola maiolicata dell’Annunziata, sovrastata dal Giardino della Minerva e dal castello di Arechi, al lieve soffio di Zefiro, carico del profumo di mare e dell’eco della nostra antica città”.
La magia è iniziata.







