Ultimatum di Trump, il mondo col fiato sospeso: USA “si al cessate il fuoco”

di Claudia Izzo-

“Sulla base delle conversazioni avute con il primo ministro del Pakistan Shehbaz Sharif e con il maresciallo di campo del Pakistan  Asim Munir,  nelle quali mi è stato chiesto di sospendere l’invio di forze distruttive in Iran previsto per questa sera e a condizione che la Repubblica Islamica dell’Iran acconsenta all’apertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz, accetto di sospendere i bombardamenti e gli attacchi contro l’Iran per un periodo di due settimane.

Il conto alla rovescia finisce anzitempo: infatti,  a meno di due ore  dalla deadline fissata da Trump, che prevedeva  l’attacco totale alle centrali elettriche e alle infrastrutture energetiche dell’Iran, il tycoon  ha  annunciato al mondo la sua decisione:  ha concesso due settimane di cessate il fuoco, bilaterale,  in cambio dell’apertura “completa, immediata e sicura”  dello stretto di Hormuz da parte della Repubblica Islamica dell’Iran. Israele è d’accordo e il Pakistan ha raggiunto l’obiettivo, la  proposta infatti proviene  dal premier del Pakistan, Shehbaz Sharif, mediatore che si è rivelato fondamentale.

“Il motivo di questa decisione è che abbiamo già raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo a buon punto con un accordo definitivo riguardante la pace a lungo termine con l’Iran e la pace in Medio Oriente. Abbiamo ricevuto una proposta in 10 punti dall’Iran e riteniamo che sia una base praticabile su cui negoziare. E’ stato raggiunto un accordo su quasi tutti i vari punti oggetto di contrasto in passato tra gli Stati Uniti e l’Iran, un periodo di due settimane consentirà di finalizzare e portare a compimento l’intesa“, aggiunge. “A nome degli Stati Uniti d’America, in qualità di Presidente e anche in rappresentanza dei Paesi del Medio Oriente, è un onore vedere questo problema di lunga data vicino alla risoluzione”, conclude Trump.

L’Iran intanto era pronto  “a tutti gli scenari”,  a dirlo era stato il primo vicepresidente iraniano Mohammad Reza Aref,  “Nessuna minaccia è al di fuori della nostra preparazione e capacità di intelligence”.

La strategia tattica di Trump è chiara : il dado della minaccia anzitutto a cui fa seguito un altro dado con richieste specifiche, in questo caso l’apertura dello Stretto di Hormuz, a cui fa seguito sempre un terzo dado a sorpresa.

I negoziati si apriranno venerdì 10 Aprile ad Islamabad.

Claudia Izzo

Claudia Izzo

Claudia Izzo, giornalista con oltre vent'anni di esperienza. Direttrice di salernonews24.it che nasce a Salerno e tratta notizie locali, nazionali e internazionali, fonda e dirige campanialife.it e cetaranotizie.com, focalizzate sulla valorizzazione del territorio.E' ideatrice e organizzatrice del Premio Nazionale Aristeia e di iniziative culturali sul territorio nazionale. Già membro della Commissione Cultura dell'Ordine dei Giornalisti della Regione Campania per il triennio 22/24, è attualmente membro del Consiglio di Disciplina Territoriale per il triennio 25/27. Docente di Giornalismo presso istituti scolastici di diverso ordine e grado è stata ghost writer per tre campagne elettorali. Ideatrice e conduttrice della rubrica Ex Libris sull'emittente RCS75, è ideatrice e coautrice del libro 'La Primavera Fuori.31 scritti al tempo del Coronavirus.( Il Pendolo di Foucault). Coniuga l 'impegno editoriale con una profonda attività di promozione culturale e saggistica: si occupa di comunicazione, storia, design e territorio.

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