Trump che sognava il Nobel per la Pace: “annienterò una civiltà stanotte”
Conto alla rovescia.
di Claudia Izzo-
Folle megalomane, squilibrato o un narcisista che sta per perdere il controllo? Il Presidente degli Stati Uniti d’America ha affermato sul suo social Truth :“Un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà”. Poi aggiunge: “tuttavia, ora che abbiamo un cambio di regime completo e totale – in cui prevalgono menti diverse, più acute e meno radicalizzate – forse potrebbe accadere qualcosa di meraviglioso e rivoluzionario, chissà”. “Lo scopriremo stanotte”, aggiunge, “sarà uno dei momenti più importanti nella lunga e complessa storia del mondo. 47 anni di estorsioni, corruzione e morte giungeranno finalmente al termine”.
Violando qualsiasi brandello del Diritto Internazionale, alle ore 20 americane (le 2 di notte in Italia), scaduto l’ultimatum dato all’Iran, si saprà cosa il tycoon deciderà di fare: cancellerà davvero in una notte un intera civiltà o concederà ancora tempo ai negoziati in corso attraverso i mediatori internazionali?
La portavoce del governo iraniano, Fatemeh Mohajerani, ha definito la minaccia di Trump “un segno di ignoranza verso la storia di una nazione che ha ripetutamente superato le crisi e continuato ad esistere” mentre ha sottolineato l’importanza assoluta di mantenere la pace e la sicurezza.
Ma come siamo arrivati a tutto questo?
Il 28 Febbraio l’intelligence di Washington vede l’opportunità nel colpire e uccidere la Guida suprema Ali Khamenei a Teheran. La missione va in porto e una nuova guerra si dipana nel Golfo Persico. Inizialmente, gli obiettivi degli Stati Uniti e di Israele erano: impedire all’Iran di avere l’arma atomica e abbattere il governo di Teheran, la sua influenza e le sue capacità militari.
L’Iran, d’altro canto ha risposto agli attacchi USA allargando il conflitto ai Paesi del Golfo: Emirati Arabi, Kuwait, Oman, Arabia Saudita, Bahrein e Qatar (affinchè questi facciano pressione sugli USA con cui, alcuni, sono in ottimi rapporti) e . chiudendo il traffico marittimo nello stretto di Hormuz, tragitto cruciale per le esportazioni di gas e petrolio.
Mentre la milizia Kataib Hezbollah , gruppo allineato all’IRAN, ha rilasciato la giornalista americana Shelley Kittleson rapita a Baghdad lo scorso 31 marzo, ad essere srotolato sul tavolo del 47esimo Presidente USA sarebbe un paino denominato “Giornata delle Infrastrutture” che prevede la distruzione sistematica di ponti e centrali elettriche iraniane entro la mezzanotte, con conseguenze potenzialmente devastanti per la popolazione civile e il rischio di ritorsioni su vasta scala.”
L’Iran ha già distribuito 180mila compresse di iodio nell’area dell’unica centrale nucleare di Busher nell’ambito di un piano emergenziale, in caso di incidente radiologico.
Intanto, il Pakistan sta avendo un ruolo fondamentale di mediazione tra Iran e USA proponendo un cessate il fuoco di due settimane.
Manca un’ora all’ora X americana.
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