Defense Secretary Mark T. Esper holds a bilateral meeting with Israeli Defense Minister Naftali Bennett, at the Pentagon, Washington, D.C., Feb. 4, 2020. (DoD photo by Navy Petty Officer 2nd Class James K. Lee)

Presidio di protesta innanzi all’Ariston di Paestum: ospitati turisti riservisti israeliani

di Mariapia Vecchione-
Oggi, alle ore 17 si è svolto un sit-in di protesta dinanzi all’Hotel Ariston di Capaccio Paestum che ha accolto turisti riservisti israeliani in vacanza. A soggiornare nella struttura sarebbero infatti  circa cento cittadini di nazionalità israeliana, fra le presenze non è esclusa quella dell’ex generale dell’esercito israeliano, Ofer Winter, considerato una delle figure più vicine al premier israeliano Benjamin Netanyahu, nella città di Capaccio Paestum dal 31 marzo al 9 aprile. Netanyahu lo aveva scelto per guidare il direttorato per la migrazione volontaria da Gaza della popolazione palestinese nel 2025.

Il sospettato criminale di guerra, oggi ex generale, dalle informazioni di Hind Rajab Foundation, risulta nella campagna militare di Israele del 2014 e nell’attuale genocidio nella Striscia di Gaza come capo della Brigata Givati dell’esercito israeliano, macchiandosi di crimini segnalati dallo Statuto di Roma della Corte penale Internazionale. Durante il genocidio il militare Winter avrebbe preso parte ad operazioni militari in qualità di volontario di riserva, dichiarando inoltre: “L’obiettivo finale deve essere: nessun palestinese a Gaza”.

La manifestazione pacifica mette al centro la scelta dell’Hotel Ariston che ha ospitato cittadini di nazionalità israeliana, complici di crimini di guerra e di violazioni del diritto internazionale, questo sit-in preceduto dal un flash mob del 3 aprile 2026, sottolinea che il territorio del Cilento e Capaccio Paestum prende le distanze dal turismo che rappresenta scelte di guerriglia e rappresaglia verso altri popoli, come quello palestinese.

I gestori della struttura alberghiera hanno smentito la presenza dell’ex generale Winter tra gli ospiti , ma l’Hotel Ariston dalla notte del 31 marzo risulta sorvegliato da forze dell’ordine che custodiscono gli ingressi principali e le parti retrostanti della struttura.
La manifestazione ha interessato il mobilitarsi di molte associazioni territoriali: “Legambiente Paestum”, il collettivo “Donne in Nero Cilento” e “Comitato Cilento Palestina”, insieme alle quali partecipa il Global Movement to Gaza Campania. Insieme si sono mobilitate non contro il popolo di Israele,  ma opponendosi al loro governo. I volantini distribuiti riportavano la frase: “Voci dal Cilento: un impegno per la pace”.
I manifestanti spiegano il significato della protesta sul territorio del Cilentano: “Siamo qui per manifestare dissenso alla vostra presenza, non per la vostra religione, per la vostra lingua, la vostra cultura ma perché vediamo in voi l’espressione di un governo omicida, violento, brutale”. Un appello pacifico, rivolto al mondo: “Noi siamo qui, unite la vostra voce alla nostra per opporvi alla carneficina” e dire “no a genocidio, oppressione e colonialismo”. 
A schierarsi nella manifestazione è anche il comune di San Giovanni a Piro, che come parte dei comuni cilentani esprime “non gradimento” all’accoglienza turistica da parte dell’Hotel Ariston di Ofer Winter, ex generale israeliano.
Oggi a Paestum, l’ex generale sul sangue dei palestinesi si gode un pacchetto-vacanze organizzato da un’agenzia di viaggi israeliana che non ha smentito il suo arrivo in Campania, diversamente dai proprietari dell’Hotel Ariston.
Ofer Winter si gode la Pasqua e festeggia la resurrezione di Cristo. Incosciente delle morti umane di cui è responsabile, il sole di Paestum lo riscalda.

Segretario alla Difesa degli Stati Uniti,Creative Commons Attribuzione 2.0

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Mariapia Vecchione

Mariapia Vecchione su SalernoNews24 accompagna il lettore alla scoperta di una realtà autentica, critica e audace. La sua formazione umanistica permette al suo sguardo di ricercare inestimabili meraviglie. Appassionata di arte contemporanea, fotografia, food&wine e viaggi, ma consapevole che “il viaggio più lungo è il viaggio interiore” (D. Hammarskjöld)

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