Giovedì Cinema: “Una battaglia dopo l’altra”
- Strade perdute
Mariapia Vecchione- Aprile 2, 2026
di Mariapia Vecchione-
Al grido Viva La Revolucion! Leonardo Di Caprio nei panni di Bob, nel film Una battaglia dopo l’altra, incarna tutti gli ideali della rivolta contro gli americani.
Dalla regia di Paul Thomas Anderson, il lungometraggio ai Premi Oscar 2026 è vincitore di sei statuette, aggiudicandosi il miglior film, la migliore regia, il miglior attore non protagonista (Sean Penn ne panni del cattivo, il colonnello Steven J. Lockjaw), la miglior sceneggiatura non originale e il miglior montaggio, infine il miglior casting.
Questo film è rivoluzionario perché attraversa la storia americana sociale e politica, ma è anche il racconto di una storia sentimentale che narra di una donna, Perfidia, (interpretato da Teyana Taylor) e delle sue scelte materne tanto coraggiose e femminili, quanto individuali e progressiste che porteranno, nonostante tutto, il sui spirito combattivo a non trionfare e a restare schiacciato dal potere bianco americano. D’altra parte ritroviamo il pathos rivoluzionario di Bob, domato dalla sua stessa paternità. Bob Ferguson, tra un covo e l’altro, dà tutto se stesso nelle battaglie al confine fra Messico e Stati Uniti. Denominato dai compagni Ghetto Pat, fra un eccesso di alcool e qualche canna, chiude poi con il passato e diviene padre. Ora il vecchio Pat, dopo tanta strada, cerca solo di proteggere sua figlia Willa: i due scappano da un passato fatto sole ombre e mistero che Willa è destinata a scoprire nel peggiore dei modi. Nella loro nuova vita, padre e figlia devono fare i conti con le minacce silenti del colonnello Steven Lockjaw, interessato a sbarazzarsi di loro, perché possibili testimoni di un passato da dimenticare.
Il colonnello americano è spietato e fa di tutto per rapire Willa; nel vecchio Pat si risveglia l’animo rivoluzionario, stavolta animato dal desiderio di salvare sua figlia: il suo fucile fra le mani, mai come ora, ha un valore, un significato.
Un dramma, un action movie, ma anche un film in cui si vuole far vivere un contesto storico e commovente con note umoristiche, in cui Di Caprio si mostra abile.
Viva La Revolucion! è un grido che rivive silenzioso nello sguardo di Willa scoprendo sua madre dentro di lei. Ogni grido umano è la Revolucion.






