Amministrative 2026: Presentata stamattina la “Salerno moderna” di Armando Zambrano
E’ stato presentato questa mattina, sabato 28 marzo, presso il Salone Moka di corso Vittorio Emanuele, il candidato Sindaco di Salerno Armando Zambrano, ingegnere civile-edile, già presidente dell’Ordine della provincia di Salerno, già Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Coordinatore della Rete Nazionale Professioni Tecniche e Scientifiche e fondatore di ProfessionItaliane, con alle spalle un’attività professionale rara ed eccezionale. La candidatura di Zambrano è sostenuta dai movimenti civici e forze moderate, tra cui Azione/Oltre, Casa Riformista Italia Viva, Noi Popolari Riformisti, Noi di Centro, Popolari e Moderati, Forza Salerno, Ora, Liberal Democratici, Ali per la città.
La parola chiave per questo avvio di campagna elettorale è “Partecipazione”, che per Zambrano significa assemblee civiche, ascolto dei quartieri, decisioni trasparenti, con l’idea chiara di puntare a una Salerno moderna, proiettata al futuro, aperta e partecipata, efficiente, sicura e intelligente. “Meno ostacoli e più libertà” è diventato quasi uno slogan nel confronto con i potenziali elettori oltre che con la stampa.
Pur rinviando di qualche giorno la presentazione del programma, Armando Zambrano ha illustrato il proprio percorso professionale e, non sottraendosi alle domande dei giornalisti, ha toccato alcuni dei temi che saranno approfonditi nel programma: giovani e futuro nel lavoro; economia della città e attività produttive, riordino del sistema portuale e rilancio turistico; mobilità moderna; identità culturale della città; recupero del centro storico e del centro città; conti in ordine, meno tasse e meno burocrazia; sicurezza, decoro e verde pubblico; famiglia, scuola, servizi, ambiente.
Il candidato Zambrano ha concluso con due temi che gli stanno particolarmente a cuore: la prevenzione del rischio sismico e idrogeologico, e la protezione civile, che potranno essere affrontati attraverso la classificazione sismica degli edifici, la valutazione della sicurezza strutturale, gli incentivi per l’adeguamento e l’introduzione del fascicolo digitale del fabbricato; infine l’aggiornamento dei piani comunali di protezione civile e l’introduzione dei presidi territoriali nelle aree a rischio idrogeologico elevato, attivi anche in condizioni ordinarie, oltre agli alert geolocalizzati ai cittadini nelle emergenze.






