Il Venerdì Ri…leggiamo Poesia
Antonia Pozzi – Sera di febbraio
di Graziella Di Grezia-
Per questo venerdi ho scelto Antonia Pozzi (Milano 1912-38), una voce importante e sentita della poesia italiana.
Una poetessa dalla vita molto breve (“La giovinezza è un dono che pesa”), ventisei anni vissuti intensamente e lasciando una grande impronta poetica.
“La poesia è la mia sola ricchezza” affermava la poetessa milanese, che tra l’ altro era fotografa, camminatrice, protagonista di un amore impossibile.
Ho scelto questi versi perchè sento l’ esatto opposto tra il freddo delle sere di questo mese e il calore del sentimento che Pozzi cerca e riesce ad esprimere senza parlarne.
Una scena semplice, immersa nella natura in cui si delinea quasi un quadro, una scena da dipingere.
Da fotografa, riusciva a descrivere con le parole e noi nel leggere, riusciamo facilmente ad immaginare la scena.
In questa poesia il silenzio emerge come un elemento positivo, comunicativo, non di distanza o di distacco.
La descrizione ci aiuta a comprendere l’atmosfera della scena e il sentimento che si palesa nell’ ultimo verso.
Riusciamo a sentirlo anche noi, insieme alla poetessa, che affermava parlando di sé: “Mi sento come una corda tesa che vibra al minimo soffio.”
Rileggiamo di Antonia Pozzi: Sera di febbraio
Camminiamo una sera sul fianco di un colle,
in silenzio.
Nel cielo, che si fa sempre più vasto,
s’accendono poche stelle.
E la terra è così dolce
che ci pare di poterla toccare con le mani.
Ma noi camminiamo senza parlare,
perché le parole sarebbero troppo povere
per dire quello che sentiamo.







