Sanremo 2026: l’edizione dei figli d’arte
di Sergio Del Vecchio-
Al via la prima serata del 76esima edizione del Festival di Sanremo 2016. Al timone Carlo Conti e Laura Pausini con l’aggiunta di un abbronzatissimo Can Yaman. In tutto 30 big in gara.
Olly, torna sul palco dell’Ariston dopo la vittoria di Sanremo 2025 canta “Balorda nostalgia”: l’amore è finito ma ha lasciato il segno…Fa il suo ingresso Laura Pausini in un tubino nero
Ditonellapiaga porta a Sanremo” Che fastidio!“, un brano ritmato della cantautrice romana che si accompagna a sei ballerine in gessato e cravatta rossa con coreografie che creano un’atmosfera da discoteca con una “X che viene calata dall’alto. “Stasera vado a una festa la solita farsa/e non m’interessa (che fastidio) /E dimmi cosa mi hai messo nel /bicchiere, ha un gusto amaro e (non mi fido!)…”
Michele Bravi “Prima o poi” ci propone una canzone struggente in cui ci si trova sperduti: “E in fondo ancora ci spero/ Che prima o poi/Smetterai/ Che quando accendi la radio/ Canti solo le canzoni degli altri”
Sayf canta “Tu mi piaci tanto” “Amando a modo mio/Avrei voluto darti/ Mano cuore, amore mio…/passando dalle azioni di Cannavaro alla malavita, con riferimenti a Berlusconi (“un imprenditore”) e Luigi Tenco, morto a Sanremo nel 1967. Canta e ce la fa cantare.
Mara Sattei propone una ballata dal sapore contemporaneo per le “Le cose che non sai di me” “Ma quanto è bella la follia/Tutte le notti a dirsi/Le cose che non sai di me/ La voce tua nei giorni tristi…”
Dargen D’Amico si sofferma sull’intelligenza artificiale con “Ai ai” per il gioco di parole “Che certe cose non puoi ancora farle con l’AI/ La pelle dà un effetto eccezionale/Mi hai fatto stare proprio bene, me lo rifai?”
Standing ovation per la dedica a Pippo Baudo e Peppe Vessicchio poi il ricordo vola ad Angela Luce, scomparsa lo scorso 20 febbraio, Tony Dallara, Sandro Giacobbe, Gianni Pettinati, Maurizio Costanzo, Ornella Vanoni.
Accanto a Carlo Conti e Laura Pausini stasera anche, direttamente dalla Turchia, Can Yaman, protagonista nella miniserie Il Turco e nella serie reboot della Rai Sandokan.
Arisa dà vita, con la sua splendida voce, ad una magica ballata tra ricordi e sogno. Mette in musica elementi personali legati a scelte sbagliate comunicando rinascite e una maggiore consapevolezza dell’amore. “Magica favola” naviga l’Oceano “C’era una volta il mistero/Ti innamoravi di me/Non c’era il bianco nè il nero/Ma l’arcobaleno più bello che c’è/Io mi perdo tra le onde…Che per oggi la vita è una piccola magica favola…”
Luchè canta “Labirinto” , una canzone d’amore che racconta di un amore finito, al di là dell’addio la speranza che qualcosa resti “E quello che so di te/E’ che sei bella come una bugia/Detta per non piangere/ Non piangere/Non dormirò più tra le braccia tue/In questo labirinto siamo in due/…Anche se poi te ne vai/ Non ti scordare di me/ Di me/ Di Noi/ Di Noi/
Il ricordo va al 2 Giugno 1946, referendum istituzionale che mise fine alla Monarchia dando il via alla Repubblica e l’ospite diventa Gianna Pratesi, tra le prime donne a votare, 106 anni il 16 di marzo. Una vita spesa a Chiavari che votò la Repubblica intona “24mila baci”, svela il segreto della sua lunga vita: “una bella gioventù con una famiglia d’oro.”Il consiglio da dare ai giovani: non essere severi con gli altri, lasciar passare il momento brutto, volere bene”. Il ricordo va al film di paola Cortellesi.
Tommaso Paradiso propone “I romantici”, dedicata alla figlia; una canzone che si scioglie nell’augurio di una musica dolce per i giorni malinconici che verranno…“Spero che ti arriverà/ Davvero una musica dolce/Per i tuoi giorni malinconici/Vorrei avere un pianoforte in tasca/ Solo per ricordarmi di noi/ Ho il cuore appeso sulla giacca/Ogni volta che parlo di noi/ I romantici guardano il cielo/I romantico guardano un treno che se neva/…Io quando bevo ci credo alle fate/ Io non farò come ha fatto mio padre/Gelido…
Elettra Lamborghini porta “Voilà”, pezzo pop dance che si preannuncia tormentone dell’estate 2026. “Sai già cosa fare/Dai comincia tu/ E allora viva viva la Carrà/Ballare e poi finire giù/…un invito a vivere la vita e ad amare “come due gatti dietro a qualche bar…Noi due sotto un cielo a pois”.
Con “Opera” torna sul palco Patty Pravo con i suoi 60 anni di carriera. “Semplicemente la vita/Semplicemente follia/Cantami ancora il presente/ Nella vanità, io sono Musa, colore/tagliente e poi Opera, l’Opera/...Dopo tanti viaggi tra deserti, oasi e profezie, sono le emozioni che ci cambiano, che ci spingono ad andare via da noi…
Samurai Jay – “Ossessione” in cui l’artista napoletano si strugge “Nulla è per sempre/…Ma il profumo tuo sulla mia pelle/Non passa mai, no mai/ …Come un’ossessione stanotte ritorni qui/Al centro delle mie fantasie/Ti amo solo di venerdì/ Bailando contigo asì
La serata si riscatta dalla prima parte piuttosto piatta con Tiziano Ferro che festeggia 25 anni di carriera con 20 milioni di dischi venduti. I medley dei suoi successi fanno sempre sognare :”Ti scatterò una foto”, “La differenza tra me e te”, “Lo stadio” e “Perdono”. A seguire il nuovo singolo “Sono un grande”.
“Ora e per sempre” è la canzone scritta da Raf con suo figlio Samuele per il suo ritorno a Sanremo dopo 11 anni. Una ballata pop sentimentale “Ora e per sempre resterai …Ora e per sempre sarai/E mentre il mondo urla e stride/ Vuoto di empatia/Noi non saremo parte di questa follia/Stringimi forte quando il sole sorgerà/Insieme ci troverà ci troverà/
Cambio di abito per Laura Pausini che dal nero passa ad un vestito brillantinato prima dell’ingresso di J-Ax con “Italia starter pack” che si candida a diventare un nuovo tormentone con il suo ritmo country pop. Ritmo e ironia sul Bel Paese dei cantieri eterni, dei furbetti, “Italia Starter Pack…Goditi sto momento/Che quando vai mica lo sai/ Serve una brutta canzone che fa/ Pappapparappa…”
Dal Suzuki Stage, Gaia canta “Chiamo io chiami tu”.
Fulminacci – L’artista romano mette in sordina il registro indie per vestire in doppietto il suo brano sanremese dal ritornello ammiccante, ma pieno di personalità. Con “Stupida sfortuna” ci riporta una dolcezza dimenticata. Piace e si fa ricordare. “Ti troverò dentro a una foto/Tu come stai/Tu come stai/ Vienimi a prendere sto in mezzo a una strada/ Ma spero di essere il migliore dei tuoi sbagli…”
Levante – “Sei tu” “E’ cos’ ci si innamora/ Fare spazio dove posto non si trova/Ah se potessi vestire la mia pelle…Brano difficile per vocalità ed interpretazione che conferma le doti e il talento dell’artista catanese che ci ricorda l’innamoramento con tutta la sua voce…E’ l’amore che prende il controllo di tutto il nostro corpo. Grande personalità ed una voce che resta.
Fedez & Masini – Accomunati da un sentimento sospeso tra l’amarezza di chi traccia un bilancio del proprio vissuto e il rancore verso chi ha causato cambiamenti di percorso nella propria vita .“Male necessario”: Per altre cicatrici trovo sempre un posto/E so che farà amle/E vorrai cominciare/A bere e poi fumare Forse per distrazione/Se è vero che siamo solo di passaggio/Da questa notte resto solo insieme a me/ Toccando il fondo in una stanza di un hotel…Ora non ho più bisogno di scappare io/E ringrazierò il passato/ E chi mi ha condannato/ E tutto questo male necessario. La voglia di rialzarci piace e convince come questa canzone”.
Ermal Meta – Il musicista albanese ripropone un brano dal tema forte e dal significato universale dove il testo poetico e la musica piena di echi balcanici incorniciano perfettamente quello che potrebbe essere un possibile podio. Bella anche l’interpretazione. “Stella stellina“: Tra muri e mare non posso restare/ Stella stellina/La notte si avvicina /Non basta una preghiera/Per non pensarci più… una canzone che narra la storia di un uomo che ritrova la bambola di una bambina palestinese uccisa dalla guerra.
Dalla nave Max Pezzali canta un medley di “Sei un mito”, “Nella notte” e “La regina del Celebrità”
Serena Brancale, chi si aspettava ritmi sincopati da ballare resterà deluso. Il brano sembra scritto per Giorgia, senza la brillantezza della cantante romana. “Scalerei la terra e il cielo/ Anche l’universo intero/ Per averti ancora qui con me. E ti parlo come se mi stessi accanto/Due gocce d’acqua non si perdono nel mare mai...”Qui con me”. Intensa ma non convince per la vittoria.
Can Yaman incontra il leggendario Kabir Bedi, i due Sandokan a confronto. Il primo in segno di stima bacia le mani al secondo.
Un rap incalzante per Nayt – “Prima che”Finchè sai cosa prendi/Non lo sai cosa perdi/Forse è tardi dicevi/Ce la fai?Non lo so/La realtà non si vede/Finchè io ti vedo/…
Dopo cinque anni torna sul palco dell’Ariston Malika Ayane – con “Animali notturni” che avvolge in un ritmo fatto di percussioni tribali Per dire che “La strada è una giungla/ Puntiamo alla luna/ Come animali notturni/Io e te/ facciamo paura …”
Eddie Brock debutta con – “Avvoltoi” dedicata ad un’amica ed alle sue scelte sempre sbagliate “Ma se lo sai/Che scegli sempre quello che ti farà male/E resti sola dentro un letto da rifare/ Perchè è più facile per te farti spogliare”.
Amarcord partenopeo dei fasti della pop dance anni ’80, quelli dello scugnizzo dal caschetto d’oro, riadattato per il Festival dei Fiori da Sal Da Vinci in “Per sempre sì”. Peccato per la voce. “Perché un amore, non è amore per la vita/se non ha affrontato la più rapida salita/Saremo io e te/Per sempre/ Legati per la vita che / Senza te/Non vale niente/ Non ha senso vivere…
Enrico Nigiotti è per la quinta volta all’Ariston con “Ogni volta che non so volare “, brano che esalta le qualità del cantautore livornese, di ampio respiro che sfrutta le potenzialità degli archi dell’orchestra di Sanremo, senza uscire dal cliché melodico massimalista. In una notte insonne si fanno riflessioni sul tempo che scorre veloce, sull’importanza di avere qualcuno accanto nei momenti duri...”Tardi che la dovrei smettere di parlare col soffitto/Di cascare tra i ricordi per rimanenrci dentro/…E mentre fuori brucia un altro inferno//Pochi minuti e poi sarà domani/…E se questa vita è un viaggio/ Meno male che sei qui/Ogni volta che non so volare…”
Tredici Pietro – Il figlio di Gianni propone un brano dalla scrittura interessante e dall’arrangiamento accattivante. Strofe dal groove anni ’90, ritornello dove Pietro tira fuori la voce. Buon sangue… “Uomo che cade”: Chiudimi la porta in faccia/Se rivedermi piangere un pò ti rilassa/Dimmi che hai troppe/ cose da fare/cose da dire/Fogli bruciare/per rimanere ferma a guardare/L’uomo che cade, l’uomo che cade…/
Chiello – Il giovane rapper lucano canta un brano che evita il rap virando verso un rock melodico contrappuntato da un riff di chitarra che gli dà sapore e carattere. Chiello per il suo debutto ci propone “Ti penso sempre” con cui racconta la fine di un amore “Avevi detto che ero l’unico/Ed io ci avevo quasi creduto/…Ti penso sempre/Voglio disinnamorami/E non è rimasto niente/
Le Bambole di pezza – Le bambole si presentano vestite a festa ed anche il loro rock sembra troppo patinato e di circostanza per incidere. “Resta con me” è un pezzo pop rock che invita alla vicinanza: “Con il cuore in gola senza lacrime e paura/ Con le braccia aperte per gridare/ Resta con me/In questi tempi di odio/ Tu resta con me/Anche se tutto questo ci cambierà…”
Maria Antonietta & Colombre – Sin dalle prime note si capisce che questi due cantanti non sono debbutanti. Il loro indie-pop dal sound anni ’90 non è affatto leggero nè banale. Faranno ancora strada. “La felicità e basta” esprime tutto il desiderio di fuggire per riprendersi la felicità negata da una società che rincorre la ricchezza. “Passo a prenderti/, Baby, /Per riprenderci tutta la nostra vita/Che cosa credi?/ Credo che la felicità/Ce la prendiamo e basta/E’ più facile se siamo insieme/
Leo Gassmann -Ormai una garanzia, le sue interpretazioni lasciano sempre il segno. Il brano, non banale, è sublimato dal tocco dell’attore. “Naturale” è la canzone che parla di un lungo amore finito e immagina un nuovo incontro tra vent’anni “Ma non vale se ora mi guardi/Con quegli occhilucidi e mi manchi/La felpa con il nero dell’eyeliner/ Tu che sei più bella al naturale/…
Francesco Renga – ritorna a Sanremo con “Il meglio di me” “Capita che sorride anche una lacrima/perdona il peggio di me, il peggio di em/Il peggio di me/ …Ridere, cambiare/ Imparare dagli sbagli/ Guarire, vedere/ Il tempo delle mani…..Ed i segni sulla faccia/ Di una vita che ti spacca/…
LDA & Aka 7even – “Poesie clandestine” : il ritmo gitano accattivante ci porta a ripensare ai tormentoni estivi. La coppia dal sangue partenopeo funziona. A proposito, anche qui buon sangue non mente… “Questa musica sale nel sangue carnale /D’amore si muore soltanto con te/ Tu sei capace di farmi soffrire/ Siamo in un limbo tra sogni e realtà/ Ogni ferita dimostra soltanto quanto ti vorrei…







