Il piccolo Domenico è morto

di Claudia Izzo-

Il piccolo Domenico non c’è più. A renderlo noto è  l’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi. Stamane in ospedale, al Monaldi anche il cardinale Mimmo Battaglia, Arcivescovo di Napoli per stare vicino alla mamma del piccolo, Patrizia Mercolino.

Si è conclusa stamane alle 9,30 la straziante vicenda del piccolo Domenico. Prima l’attesa di un cuoricino nuovo, poi la notizia positiva da parte della  banca dati,  poi l’espianto da un bimbo di quattro anni a Bolzano, il cuore arriva a Napoli ma è  danneggiato da una modalità di trasporto sbagliata: il box non era quello di ultima generazione, era cioè privo del controllo della temperatura interna e del termostato esterno, da poter segnalare eventuali problemi, in più vi è stato  l’utilizzo di  ghiaccio secco anziché quello normale, trasportando il cuore ad un temperatura di -78° anziché 4°, secondo normativa.  Ormai è troppo tardi, il cuore è compromesso ma il cuore di Domenico sofferente è stato già espiantato senza verificare le condizioni di quello arrivato. Cosa si fa?  Viene  impiantato lo stesso il cuore compromesso  nonostante sia  un blocco di ghiaccio e ci siano voluti 20 minuti per riuscire a toglierlo dal contenitore in cui ha viaggiato. Strano perché il Monaldi dispone di box di ultima generazione che i sanitari avrebbero potuto portare a Bolzano per il trasporto del cuore, ma, si scoprirà dopo, che il personale non era stato formato per il suo utilizzo.

Domenico poi, sempre in terapia intensiva, sarà  tenuto in vita dal macchinario Ecmo, per la respirazione e la circolazione extracorporea. Arriva anche un secondo cuoricino, si tenta di salvare Domenico in extremis,  ma prima l’equipe dell’ospedale Bambin Gesù di Roma,  poi  una di esperti giunta da tutta Italia a Napoli,  riunita ad hoc,  stabilisce  che Domenico non è più nelle condizioni idonee a subire un altro intervento; il quadro del piccolo è compromesso. Il cuoricino verrà così impiantato ad un altro piccolo paziente in attesa, all’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo. Poi la grande insufficienza multiorgano, il coma, la sospensione delle terapie per evitare l’accanimento terapeutico, oggi la morte del piccolo Domenico.

Assistiamo a ciò a cui nessuna madre dovrebbe mai assistere, la morte del proprio figlio. Orrore, sgomento, dolore.

La Procura di Napoli ha aperto  una inchiesta già l’11 Febbraio scorso, sei per ora gli indagati tra medici ed infermieri del Monaldi ma a breve l’inchiesta si estenderà anche ai sanitari di Bolzano  dove il cuoricino da impiantare fu preparato per il viaggio a Napoli. Intanto la madre Patrizia annuncia la nascita di una Fondazione che porterà il nome del piccolo Domenico. Per non dimenticare.

 

Claudia Izzo Claudia Izzo

Claudia Izzo

Claudia Izzo, giornalista con oltre vent'anni di esperienza. Direttrice di salernonews24.it, fonda e dirige campanialife.it e cetaranotizie.com, focalizzate sulla valorizzazione del territorio.E' ideatrice e organizzatrice del Premio Nazionale Aristeia e di iniziative culturali sul territorio nazionale. Già membro della Commissione Cultura dell'Ordine dei Giornalisti della Regione Campania per il triennio 22/24, è attualmente membro del Consiglio di Disciplina Territoriale per il triennio 25/27. Docente di Giornalismo presso istituti scolastici di diverso ordine e grado è stata ghost writer per tre campagne elettorali. Ideatrice e conduttrice della rubrica Ex Libris sull'emittente RCS75, è ideatrice e coautrice del libro 'La Primavera Fuori.31 scritti al tempo del Coronavirus.( Il Pendolo di Foucault). Coniuga l 'impegno editoriale con una profonda attività di promozione culturale e saggistica: si occupa di comunicazione, storia, design e territorio.

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