Teatro Sannazaro, il sipario è calato ma sei teatri si schierano per la rinascita
di Claudia Izzo-
Sei teatri nazionali si schierano al fianco del teatro Sannazaro, distrutto a causa dell’ incendio divampato martedì 17 febbraio, il teatro che deve rinascere dalle sue ceneri. Si tratta del Teatro di Napoli, Teatro di Roma, Teatro di Torino, Teatro di Genova, Teatro del Veneto, Tetaro Emilia Romagna Ert che nelle loro sali e nei loro canali di comunicazione diffonderanno l’iban del conto corrente per mezzo del quali tutti potranno contribuire alla rinascita del teatro. Una campagna di sensibilizzazione, un abbraccio di solidarietà per quello che rappresenta uno dei luoghi della cultura e dell’arte partenopea che appartiene a tutta la nazione.
Percorrendo via Chiaia si arriva nel punto in cui sorgeva l’antico chiostro dei padri Mercedari spagnoli, adiacente alla chiesa di Sant’Orsola dove fu inaugurato il 26 dicembre 1847 il Teatro Sannazaro, gestito oggi da Lara Sansone, nipote della celebre Luisa Conte, e Sasà Vanorio.
Il rogo che ha divorato il teatro Sannazaro nel cuore di Napoli e appartamenti accanto, porta come conseguenza anche 60 sfollati, sei persone intossicate, due vigli del fuoco lievemente feriti.
In fumo velluti e scene, ovviamente “La stanza di Luisa Conte” fatta di costumi, locandine, copioni, fotografie con Eduardo De Filippo, luogo pulsante e storico del teatro stesso, simbolo della commedia napoletana di cui l’attrice è stata regina indiscussa. Ad essere distrutto c’è un mondo fatto di sacrifici e ricordi di un mondo che è stato.
Il Presidente della Regione Fico ha stanziato un milione per le prime emergenze rispetto ai 60/70 necessari alla ricostruzione. Servirà tempo per capire la causa che hanno dato vita al disastro e per ricostruire la struttura.
Per La Fenice di Venezia ci vollero 8 anni, per il Petruzzelli di Bari, 18. Speriamo di fare molto prima perchè Napoli reclama il suo teatro.
Fotografie a cura di salernonews24







