Dal laboratorio galenico alla farmacia di oggi
di Mariolina De Angelis-
Dal laboratorio galenico e dalle preparazioni specifiche, oggi la farmacia è diventata un presidio sanitario, un centro servizi. Che spazia. Dalla telemedicina. Alla prevenzione al benessere e alla dermo cosmesi.
Anzitutto, è cambiato il ruolo del farmacista che da dispensatore e consulente di salute, oggi offre servizi utili e personalizzati, supportati, da studi e da piattaforme.
Sono sempre più le farmacie anche in piccoli centri urbani che offrono la possibilità di effettuare elettrocardiogrammi, Ulter cardiaci i pressori con risultati refertati da specialisti in pochissimo tempo.
Certo, questo processo di cambiamento è stato accelerato certamente dalla pandemia. COVID 19.
Si è assistito infatti ad un passaggio che ha consolidato la visione della farmacia quale punto di riferimento di ogni comunità, un processo di innovazione quindi e di evoluzione che certamente conduce ad una fidelizzazione del paziente- cliente.
Come conseguenza diretta vi è un incremento del cross selling ed una percezione fattiva circa la professionalità del farmacista, un progetto ambito e fortemente voluto che pone la farmacia al centro di riferimento di intere comunità.
C’è ancora tanto da fare con progetti relativi a test di diagnostici che in alcune realtà sono ancora da perfezionare.
Attendiamo con ansia la possibilità di inserire nell’organico la presenza di nutrizionisti che potranno effettuare misurazioni della composizione corporea, garantendo nella prevenzione la possibilità di non ammalarsi.
Figure quali fisioterapisti, infermieri e psicologici potranno, inoltre, ancora di più, rendere forte e presente questo modello che aggiunge professionalità al panorama farmacia, aggiungendo all’attività di dispensazione e di consiglio ed educazione sanitaria nuovi servizi che rendono la farmacia presidio di assistenza sanitaria territoriale.
L’obiettivo è la deospedalizzazione, favorita dalla presenza capillare sul territorio della farmacia e ciò vuol dire anche garantire, a chi non può accedere all’assistenza di base, la possibilità di curarsi; una farmacia come sempre vicina alla gente e alle esigenze del singolo.







