Cras Montana: cauzione dopo lo stesso episodio nel 2024

di Mariapia Vecchione-
La tragedia di Cras-Montana nel locale Le Costellation si infittisce di incongruità.
Jacques Moretti, titolare della discoteca, è libero in seguito al pagamento di una cauzione.
Nella notte fra il 31 e 1 gennaio il capodanno de Le Costellation, nella località di Sion, si è trasformata in una gabbia senza uscita, avvolta dalle fiamme: quaranta morti e un bilancio di 110 feriti che riportano condizioni drammatiche e ustioni gravissime.
Ad oggi, dalle indagini sul locale gestito da Jaques e Jessica Moretti emerge che a mancare era il rispetto di qualsiasi norma, per questo motivo sarebbero bastati i lapilli di candeline scintillanti poste sulle bottiglie di champagne, a contatto con panelli fonoassorbenti, per diramare un incendio incontenibile. Quello che si sarebbe provocato è un fenomeno dal nome flashover: il passaggio di un incendio da localizzato ad esteso, provocando il diramarsi dei gas all’interno di uno spazio chiuso, che impedirebbe alle persone presenti di riuscire a respirare, la stanza si trasformerebbe in un focolaio infernale con temperature superiori ai 1000° in pochi istanti.
Una tragedia da evitare, esattamente come quella del 31 dicembre 2004, in cui il bilancio delle giovani vittime salì a 194, un incendio spaventoso in un nightclub di Buenos Aires in cui erano presenti circa duemila giovani per un concerto rock. Mentre ancora, il 20 febbraio dell’anno precedente, nel 2003: i dispositivi pirotecnici di un nightclub a West Warwick, nel Rhode Island, USA, provocano danni incontenibili e la morte di 100 persone.
Sui coniugi Moretti si continua ad indagare, la procura di Roma ha selezionato un team di investigatori, costituito da agenti della Squadra Mobile, che andranno ad affiancare nell’indagine il team degli stessi professionisti svizzeri. La stampa svizzera e gli avvocati di parte civile hanno riferito di un primo incendio, che coinvolgerebbe il locale Le Costellation nello stesso periodo delle festività natalizie del 2024, e anche in quel caso come segnalano gli avvocati di parte civile, il rogo si sarebbe diramato da candeline scintillanti, raggiungendo il controsoffitto rivestito dal coniuge Moretti in materiale fonoassorbente non ignifugo, che avrebbe infarcito il locale di questi materiali scadenti acquistati nella catena di bricolage Hornbach. Nel 2024 le fiamme si sarebbero spente da sé, senza provocare feriti e morti, ma questo avvertimento non sarebbe bastato ai coniugi Jaques e Jessica per poter rendere il locale adeguato al numeroso pubblico da accogliere.
La parte civile svizzera fa emergere un ulteriore accusa ai danni dei due imprenditori Moretti: l’ennesimo incendio in un ristorante di loro proprietà: “Le Vieux Chalet”, nella località montana Lens, a pochi passi da Crans Montana.
Jessica Maric e Jacques Moretti sono indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi, ma per Jacques è stata disposta la scarcerazione da parte del Tribunale delle misure coercitive di Sion, Moretti avrebbe pagato una cauzione di 200 mila franchi, come stabilisce il tribunale di Sion (un equivalente di 215 mila euro) e ad oggi risulta in libertà vigilata e sottoposto a misure cautelari. La cauzione risulterebbe pagata da un amico dell’imputato, su cui circola l’anonimato e di cui non si conosce indiscrezione, ma che rappresenterebbe per Jacques Moretti “uno stretto amico”.
Il Tribunale di Sion non ha imposto al proprietario de Le Costellation alcun uso del braccialetto elettronico, diversamente dalle richieste espresse dalla procura generale Vallese. Per i coniugi Moretti, la situazione processuale è ancora in evoluzione e l’ultimo interrogatorio della coppia, durato oltre 10 ore, ha lasciato la procura del Cantone Vallese con dubbi sul caso Costellation.
Mariapia Vecchione Mariapia Vecchione

Mariapia Vecchione

Mariapia Vecchione su SalernoNews24 accompagna il lettore alla scoperta di una realtà autentica, critica e audace. La sua formazione umanistica permette al suo sguardo di ricercare inestimabili meraviglie. Appassionata di arte contemporanea, fotografia, food&wine e viaggi, ma consapevole che “il viaggio più lungo è il viaggio interiore” (D. Hammarskjöld)

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