
di Claudia Izzo-
Ex libris, trasposizione della rubrica di salernonews24, è sulle frequenze di ZONA RCS75 come rubrica quindicinale, il lunedì dalle ore| 16:00 alle 17:00. (Canale 111 DTT, FM 103.200 / 92.8 | DAB | Piattaforme digitali). Prima puntata del 2026.
L’autore. (in collegamento da Bologna)
Ariase Barretta è docente di Letteratura Ispanoamericana, è autore di diversi romanzi tra i quali: Darkene (2012), Psicosintesi della forma insetto (2014), Living Fleshlight(2018), cantico dell’abisso (2021) edel saggio Paradigma Lemebel (Asterisco, 2025). Nel 2018 ha fondato con la performer manuela Maroli il duo di letteratura performativa Sacrificium Viduae, con cui ha realizzato le opere Luce di carne viva e Le lacrime di Venere. ha tradotto opere di Andrè Gide,Torcuato Luca de Tena, caroline Graham e Bentley Little e ha curato la versione in Italiano della Slapstick Encyclopidia, la più importante raccolta di film muti prodotti nei primi trent’anni del Novecento.
In collegamento da Napoli Patrizia Varone, giornalista per Pianeta 2030 del Corriere della Sera e accanita lettrice.
Il libro di oggi.
Candy Candy Revolution. Psicosociologia, femminismi e pratiche intersezionali nell’anime culto degli anni ottanta.(Odoya) .
Nel 2025, Candy Candy, l’Anna Karenina degli anime divenuto romanzo, manga e persino dramma radiofonico, ha compito 50 anni. Figura emblematica dell’immaginario femminile, protagonista di una delle serie più amate degli anni ’80 , è la protagonista dell’ultimo libro di Ariase Barretta dedicata appunto ” Alle ragazze degli anni Ottanta”…
” Per molti anni ho perso di vista Candy, poi un giorno l’ho sognata, da adulto e da allora non ho più smesso di pensare a lei…Col tempo mi ha svelato molti dei suoi segreti. Suppongo che siano gli stessi che ha rivelato a tutti coloro che l’hanno amata. E tra quei segreti c’è sempre stata anche una promessa. lei non sarebeb più andata via…”
Il saggio, edito da Odoya, con scrittura chiara e diretta, è un saggio che si caratterizza per la sua fine analisi psicologica dei personaggi, una lettura che ci pone innanzi la modernità che si cela dietro il volto della bambina bionda degli anni ’80.
Gli aspetti filologici narrati si intrecciano ad una rilettura critica attraverso la letteratura, la psicologia, gli studi di genere, divenendo un modello di convergenza transmediale: tutto ciò che ci consente di esplorare la complessità che si sviluppa nella fruizione di più media che va ad influenzare poi l’interpretazione del libro stesso. L’autore, infatti, offre libertà interpretativa dandogli la possibilità di creare una interazione autore-lettore per la creazione di quello che è il senso. Un’opera aperta, dunque, rifacendoci ad Umberto Eco, opera intesa, non come oggetto statico e finito ma come campo di potenzialità.

L’autore ci riporta a Candy, Annie, Archie, Stear, Anthony, il misterioso zio William, capo della famiglia Andrew, Terence, la timida Patty, la Casa di Pony, Suor Mary, Klin, Iriza, l’antagonista di Candy e Neal, andando a fondo con l’analisi del sistema adottivo negli USA agli inizi del XX secolo, soffermandosi poi sul valore dell’amicizia, sul concetto di empatia, resilienza, adattabilità, sul tema della maternità, su quella che è la formazione delle giovani agli inizi del ‘900 passando per Louisa May Alcott, le sorelle Bronte, Charlotte Jane Eyere, Jane Austen, Elisabeth Gaskell e George Eliot, ma più di ogni altra cosa l’autore ci fa dono di quella che è stata la sua esperienza di vita e di presa di consapevolezza. Ci riconduce al 23 novembre 1980, data in cui Teleuropa avrebbe trasmesso per la prima volta Candy Candy, ma non fu trasmesso perchè la terra tremò.
“Quel bimbo un pò strano, che non diceva parolacce, con i riccioli biondi e il viso bianco come il latte, quel bambino cresciuto tra femmine, che preferiva Candy Cnady a Goldrake“…era un facile bersaglio per gli altri bambini.
“Quando mi sentivo schiacciato pensavo a Candy, alla sua forza, alla sua determinazione. lei non si arrendeva mai. Nemmeno io lo avrei fatto”.
...”Hai visto Candy?Ce l’ho fatta.”