Il processo al Figlio dell’uomo

Storia di una giustizia senza coraggio

di Cecchino Cacciatore-*

Il processo a Gesù non è soltanto un evento religioso o storico: è, prima di tutto, un processo al potere e al suo rapporto con la giustizia. Letto in chiave giuridica, esso mostra una frattura profonda tra legalità formale e verità sostanziale, tra procedura e decisione, destinata a segnare l’intera storia del diritto occidentale.

Gesù subisce un procedimento atipico, articolato su due binari: uno davanti al Sinedrio, l’altro davanti a Ponzio Pilato, rappresentante dell’autorità imperiale romana. È la cosiddetta “doppia imputazione”, resa possibile dall’assetto istituzionale della Giudea, territorio difficile dell’Impero, in cui convivevano giurisdizione religiosa e potere politico.

Dinanzi al Sinedrio, Gesù viene sottoposto a un interrogatorio di natura inquisitoria più che processuale. Le regole fondamentali del diritto ebraico risultano violate: il giudizio si svolge di notte, alla vigilia di una festa, senza il numero minimo di testimoni attendibili e senza il rispetto dei tempi di deliberazione. L’accusa di blasfemia – essersi proclamato Figlio di Dio – appare fragile e, soprattutto, insufficiente a fondare una condanna a morte, che comunque richiede la ratifica romana.

È a questo punto che l’imputazione muta. Temendo che Pilato non confermi una sentenza basata su motivi religiosi, l’accusa viene traslata sul piano politico. Gesù non è più soltanto un presunto blasfemo, ma diventa un sovversivo: colui che si proclama re, che mina l’autorità di Cesare e mette in discussione l’ordine imperiale. Il procedimento passa così dal Sinedrio al prefetto romano, competente per i crimini contro lo Stato.

Pilato, tuttavia, non individua una responsabilità concreta. Gesù non incita alla rivolta, non organizza insurrezioni, non contesta apertamente il potere romano. Eppure il governatore cede. Schiacciato dalle pressioni dell’autorità religiosa locale, dal timore di apparire debole agli occhi di Roma e dalla forza destabilizzante di un imputato che non si difende secondo le regole del potere, Pilato rinuncia alla funzione giurisdizionale e trasforma la decisione in atto politico. Il gesto simbolico di “lavarsi le mani” segna l’abdicazione della giustizia.

Il processo a Gesù diventa così il paradigma dell’ingiustizia legalizzata: una procedura formalmente celebrata ma sostanzialmente svuotata, in cui l’imputazione viene adattata all’esito già deciso. Gesù non viene condannato per ciò che ha fatto, ma per ciò che rappresenta: un’autorità alternativa, fondata sulla persona e non sulla forza, sulla verità e non sul dominio.

È per questo che il suo processo continua a interpellarci. Non come evento del passato, ma come monito permanente sui rischi di ogni giustizia che, cedendo al potere, smarrisca la propria funzione essenziale: essere limite dell’autorità e tutela dell’innocente.

Nel processo a Gesù non fu condannato un uomo, ma assolta la paura del potere di fronte alla verità: da allora, ogni giustizia che rinuncia a essere limite dell’autorità rischia di trasformarsi in una sentenza già scritta.

 

 

*avvocato penalista

 

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Cecchino Cacciatore Cecchino Cacciatore

Cecchino Cacciatore

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Cecchino Cacciatore è nato a Salerno il 10 aprile 1968. E’ avvocato penalista del Foro di Salerno. Impegnato sui temi del garantismo, dei diritti inalienabili delle persone e della solidarietà, ha ricoperto i ruoli di segretario della Camera Penale Salernitana e di Vice Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno, oltre che di Direttore della Scuola di Specializzazione della professione forense, istituita su sua proposta dallo stesso Consiglio dell’Ordine. E’ autore di numerose pubblicazioni sulla giustizia e le condizioni sociali e politiche degli ultimi, tra cui circa 300 articoli e 5 libri. Si ricordano in particolare: La penna e la toga. Scritti e interventi giornalistici su politica e giustizia- D’Amato Editore, 2020. Il diritto tra le righe. Viaggio alla ricerca della giustizia nella letteratura- D’Amato Editore, 2022; Riforma Cartabia- Penale. Schemi e tavole sinottiche, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno, Camera Penale Salernitana; La giustizia è anche domani- D’Amato Editore, 20232024; La storia compagna della giustizia (nei dintorni della libertà)- D’Amato Editore, 2025.

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