SalerNoir Festival con Massimo Carlotto

Lui è considerato uno dei maggiori esponenti internazionali della letteratura crime, punto di riferimento per tutti gli autori italiani di genere, creatore di un personaggio “l’Alligatore”, che è già Storia della narrativa; le atmosfere dei suoi romanzi sono impareggiabili, l’ambientazione nel nord-est ricco dell’Italia rappresenta una miniera di storie; se tra gli scrittori esistesse il concetto di divo, lui, con i suoi occhi di ghiaccio, la compostezza e la padronanza di sé, lo sarebbe di certo.
Arriva a Salerno lo scrittore padovano Massimo Carlotto, ospite del SalerNoir Festival le notti di Barliario, diretto dalla scrittrice giornalista Piera Carlomagno e organizzato dall’Associazione Porto delle Nebbie, presieduta dalla professoressa Pina Masturzo. L’occasione è uno degli eventi OFF, quelli che collegano un’edizione del festival all’altra.

La presentazione del suo recente “A esequie avvenute”, edito da Einaudi, avrà luogo al Museo Archeologico Provinciale di via San Benedetto a Salerno, giovedì 18 alle 18.

Carlotto sarà in dialogo con il giornalista e saggista Massimiliano Amato che, come direttore del Premio Attilio Veraldi alla Carriera fu proprio a lui che pensò per la prima edizione del riconoscimento. Il 4 marzo 2017 la motivazione era la seguente: “Per avere, con i suoi libri, fatto rivivere le atmosfere delle gangster story del grande maestro napoletano. Innovando il linguaggio e i temi del noir italiano attraverso la narrazione cruda, quasi cronistica, del fenomeno della globalizzazione criminale. I suoi personaggi restano indelebili nella memoria del lettore. Una galleria straordinaria di volti e storie che compongono un quadro realistico della post modernità senza valori in cui siamo immersi”.
Durante la serata è proprio quell’atmosfera che vorrà essere richiamata, grazie al jazz e blues dei maestri Stefano Giuliano al sassofono e Aldo Vigorito al contrabbasso. Le letture dal romanzo saranno dell’attrice Cinzia Ugatti.
SalerNoir Festival riserva, come sempre, qualche piccola sorpresa per il pubblico. Una di queste saranno gli assaggi di Calvados, la bevanda preferita dell’Alligatore.
La trama del romanzo
È un inverno gelido nelle paludi del Nordest. Una donna è stata rapita, ma il sospetto che l’abbiano uccisa cresce di ora in ora. E Marco Buratti, l’Alligatore, è determinato a ristabilire la verità a ogni costo, anche quando non interessa più a nessuno. Loris Pozza è il classico criminale esperto in «magheggi»: truffe, fatture false, capitali che finiscono nella banca cinese clandestina. Quando la sua amante moldava viene rapita, l’incarico di consegnare il riscatto è affidato a Marco Buratti, investigatore senza licenza, e ai suoi soci Max la Memoria e Beniamino Rossini. Ma qualcosa va storto e la donna, nonostante il pagamento di un milione di euro, non viene liberata. L’Alligatore inizia così un’indagine non autorizzata per impedire che una vittima rimanga senza giustizia, a dispetto di chi vorrebbe mettere tutto a tacere. Nel frattempo Rossini, che ogni tanto abbandona il suo vecchio mestiere di bandito per dedicarsi a salvare donne, libera una giovane ucraina sfruttata dalla mafia del suo Paese. Questa volta, però, la rappresaglia che si scatena è terribile. Una resa dei conti da cui nessuno uscirà indenne e che porterà l’Alligatore dove mai si era spinto. Per il ritorno dell’Alligatore, Massimo Carlotto scrive il suo noir più doloroso. Suona il suo blues più malinconico e sorprendente. «Avevamo scelto un’esistenza molto diversa dalle altre, da quelle dei regolari. E quando hai il cuore fuorilegge non puoi pretendere che batta a un altro ritmo».
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