Letture e note al Piccolo Teatro di Porta Catena

di Claudia Izzo-

“Aspettando la vigilia, dieci racconti di Natale”  a cura di Gaetano Fimiani e “Dieci Storie di Natale” a cura di Mariacristina Palumbo, (D’Amato Editore) sono i due libri  presentati attraverso passi scelti e musiche da Matteo Cantarella, nella suggestiva cornice del Piccolo Teatro di Porta Catena, a Salerno, gestito da Francesco Arcidiacono.

“Piccoli racconti, o appena un pò più estesi, disseminati come tanti cortesi e miti inviti a soffermarsi e a pensare ad una ricorrenza che sempre più, nelle nostre società, indossa gli stessi abiti della crisi dell’umano. Formalismo religioso, intimismo individuale, religione del consumo riempiono lo spazio di questo rito, che invece, a partire dal punto più profondo della notte della Vigilia, dovrebbe indicarci la via del risveglio e della risalita”

L’evento, dal titolo “Canto delle stelle, letture e note sotto l’albero”, è stato ideato e organizzato da Clotilde Baccari Cioffi, presidente dell’Associazione Culturale “Parco Storico Sichelgaita” e dall’Editore Francesco D’Amato.

Parole e canzoni in un piccolo teatro pieno di atmosfera: dalla canzone del Pescatore, a  Santa Lucia, Sera Napulitana, ‘O vascio, Un’ora fa, Canzone per te, Me chiamme ammore, Bocca di rosa, E allora, Quanno nascette Ninno, Matteo Cantarella ha saputo tessere le trame di un racconto, quello del Natale, attraverso le corde della sua chitarra e  la lettura di parole immortali, per ritrovare quella profondità e quel significato che oggi sembrano irrimediabilmente perduti.

 

Un incontro, a pochi giorni dal Natale, che ha sottolineato ancora una volta, come la forza della parola e la potenza della musica possano risvegliare i cuori più duri, in un momento storico che stiamo vivendo di totale follia. Un modo per ricordare quanto il nostro essere individui ci induca a fare i conti con la nostra emotività, sensibilità, e quanto la bellezza e l’amore espresso dalla musica e dalla scrittura possano fare piccoli, grandi miracoli dentro di noi.

“Il Natale” ha commentato Clotilde Baccari Cioffi, “è la festa che fa nascere in ciascuno di noi la necessità di sentirci più vicini al nostro prossimo, eppure nonostante questa comune condizione di spirito, ciascuno ha un proprio modo di vivere questi magici giorni che precedono il 25 dicembre, chi sente la nostalgia di persone ormai scomparse, chi sente il peso degli anni accompagnato da una dolente malinconia, chi viene travolto da una smania consumistica, chi rivive nell’animo lo stupore della suggestione del momento.

Parco Storico Sichelgaita, D’Amato Editore e il Piccolo Teatro di Porta Catena hanno formulato un tipo di vento che attraverso parole e note, emozioni e racconti ha creato una magica atmosfera,  vibrante di severa condivisione in cui quanto mai si è sentita  e si è avvertita la necessità di quella social catena che ci aiuta ad affrontare le grandi  difficoltà di questo nostro scomposto tempo. La voce e le note di Matteo Cantarella, i racconti dei nostri migliori narratori, le emozioni ed i ricordi  della magia del luogo che ci ha ospitato, una volta antico ospedale salernitano, ci ha aiutato a trovare la dolcezza di una ricorrenza che da millenni avvolge l’umanità in un atmosfera di profonda, ed indispensabile nonchè utile fratellanza”

“L’idea” -ha commentato Matteo Cantarella- è stata quella di ricreare la convivialità di un salotto di casa addobbato per il Natale, con un gruppo di amici ritrovatisi a condividere un momento di eternità fatto di canzoni e letture. Musica e parole messe insieme per richiamare ricordi, tradizioni, rituali che ogni anno si rinnovano ma che troppo spesso colleghiamo a inutili orpelli che ci allontanano dalla sostanza della Festa.

“Il clima della presentazione“, per Francesco D’Amato, “era quello giusto in cui Matteo Cantarella ha saputo toccare le corde giuste della sua chitarra e, al tempo stesso, della letteratura italiana, leggendo passi di una selezione fra i tanti racconti natalizi che spaziano dalla fine dell’ ‘800 alla prima metà del ‘900,  dal racconto di Francesco Mastriani con il racconto della tavola del 31 dicembre, alla Befana di Emma Prodi”.

Claudia Izzo Claudia Izzo

Claudia Izzo

Giornalista dal 2005, Direttore di salernonews24.it, fonda e dirige campanialife.it, cetaranotizie.com. Presidente dell’Associazione Culturale Contaminazioni è ideatrice e organizzatrice del Premio Nazionale Aristeia e di iniziative culturali sul territorio nazionale. Già membro della Commissione Cultura dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania per il triennio 22/24, è attualmente membro del Consiglio di Disciplina Territoriale per il triennio 25/27 della Commissione Vigilanza. Docente di Giornalismo presso istituti scolastici. Ideatrice e conduttrice della rubrica Ex Libris sull’emittente RCS75. Già ghost writer per tre campagne elettorali, è ideatrice e curatrice del libro “La Primavera Fuori. 31 scritti al tempo del Coronavirus. (Il Pendolo di Foucault). Si occupa di comunicazione, storia, design e territorio.

Altri articoli di Claudia Izzo

Ultimi articoli di Ex libris