Attacco record di droni ucraini sulla Russia
Rutte, “la Nato prossimo obiettivo”
di Antonietta Doria-
Una pioggia di droni si è abbattuta stanotte sulla Russia centrale ed occidentale: ben 287 velivoli ucraini, mentre altri 40 sarebbero stati intercettati nella regione di Mosca. Chiusi per motivi di sicurezza gli aeroporti della capitale.
Quella che la Russia ha vissuto stanotte è dunque la più grande operazione di droni kamikaze con missili a crociera ucraini, trattasi di droni a lungo raggio Lyutiy, velivoli a propulsione repulsiva di produzione ucraina, solitamente armati con una testata esplosiva del peso di 120-350 kg. Tutto questo nel 1386esimo giorno dell’inizio dell’invasione russa
Ad essere colpiti sono stati soprattutto cinque impianti di produzione energetica russi, quattro aeroporti militari fino incendiando la piattaforma petrolifera offshore, colpita almeno quattro volte, di proprietà della Lukoi nel Mar Caspio che pompava petrolio greggio da 20 pozzi marini.
Il tutto viene definita come la più grande violazione dello spazio aereo sulla capitale russa dalla Seconda Guerra Mondiale.







