“Dalle mani alla forchetta”, il libro di Mariailaria Verderame

di Claudia Izzo-

Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte scrisse La Rochefoucauld, scrittore, filosofo e aforista francese e ben lo sa  Mariailaria Verderame, biologa e nutrizionista, Professore associato presso l’ateneo salernitano, autrice di “Dalle mani alla forchetta. Per una breve storia della pasta” (D’Amato Editore, 2025).

A dialogare con l’autrice nella elegante cornice dell’Hotel Parco di Gragnano, Lucia Borrelli, Direttrice Museo di Antropologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II,  a moderare l’incontro, l’editore Francesco D’Amato.

Prima presentazione del libro, dunque, a Gragnano, che si può definire per antonomasia, la città della pasta, dopo la pubblicazione di un altro libro, sempre per D’Amato Editore dal titolo “Mangiamo con gusto, mangiamo consapevole. Vademecum della sana alimentazione” . Se dunque nel primo libro l’autrice entrava in quel luogo sacro che è la cucina di ogni famiglia, in punta di piedi, “piano piano, con discrezione, affiancandomi sempre alla persona che c’è dietro al paziente”,  creando un ponte tra sapere accademico e vita quotidiana per avvicinarsi con equilibrio e consapevolezza al cibo, nell’ultimo testo l’autrice si apre a nuovi orizzonti.

«Tralasciando che sono di adozione gragnanese da più di 35 anni, -Dalle mani alla forchetta- scrive l’autrice nell’introduzione, ” nasce prima di tutto come una sorta di riscatto professionale e personale. Quando ho iniziato a lavorare come biologa nutrizionista, qualcuno amava scherzare dicendo, “Tu sei quella che fa fare secca la gente”, parole certamente affettuose, che però rischiavano di ridurre un mestiere complesso – fatto di scienza, cultura e responsabilità – a un semplice calcolo di calorie.

Inizialmente hanno alimentato in me la nostalgia per la ricerca universitaria che avevo lasciato alle spalle, mi facevano sentire il divario professionale tra quello che facevo e quello che mi accingevo a costruire. Ma, proprio come il cibo, quelle parole sono state metabolizzate e assaporate, e poi sono diventate stimolo: la spinta a costruire un percorso che non si fermasse alla superficie, ma restituisse profondità e dignità al tema del cibo e della nutrizione. Così la mia professione ha preso un altro respiro. Non solo aiutare le persone a dimagrire (o a gestire patologie legate alla nutrizione), non solo contare calorie, ma dare nuovamente spessore, significato e dignità al cibo, alla nutrizione, ai gesti quotidiani che ci uniscono alla nostra storia e alla nostra cultura. E l’ho fatto applicando esattamente le stesse logiche che mi ha insegnato la ricerca universitaria: ricerca delle fonti, attendibilità delle fonti e… tanti perché! Ho deciso quindi di raccontare non soltanto ciò che la pasta è sulla tavola, ma ciò che rappresenta nella nostra memoria, nel nostro immaginario, persino nella nostra identità”.

Da donna di scienze e nutrizionista di professione, quindi, la Verderame ci dice che «ci nutriamo dunque di pasta, – continua l’autrice – così come di pane, di sapori antichi e di ricette che ci tengono vivi. Ma non basta. Così come il corpo ha bisogno di alimenti buoni e scelti con cura, anche la mente e lo spirito hanno fame, e chiedono nutrimenti altrettanto necessari: storie, immagini, pensieri, visioni. Se trascuriamo questa fame più sottile, rischiamo un inverno interiore, silenzioso e spietato, che non si combatte con le calorie né con i piatti migliori, ma con le parole, le idee e la bellezza.»

Per l’editore Francesco D’Amato “ Il valore aggiunto di questo libro risiede, per me,  nel fatto che sia stato scritto con lo sguardo del nutrizionista, tracciando poi anche le linee essenziali  di quella che è la storia della pasta, anche da un punto di vista antropologico, con piacevoli incursioni nel mondo del cinema e della letteratura perché in fondo, la vita, come diceva Federico Fellini, “è  una combinazione di pasta e magia.”

 

Immagini a cura di Andrea De Martino

Claudia Izzo Claudia Izzo

Claudia Izzo

Giornalista dal 2005, Direttore di salernonews24.it, fonda e dirige campanialife.it, cetaranotizie.com. Presidente dell’Associazione Culturale Contaminazioni è ideatrice e organizzatrice del Premio Nazionale Aristeia e di iniziative culturali sul territorio nazionale. Già membro della Commissione Cultura dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania per il triennio 22/24, è attualmente membro del Consiglio di Disciplina Territoriale per il triennio 25/27 della Commissione Vigilanza. Docente di Giornalismo presso istituti scolastici. Ideatrice e conduttrice della rubrica Ex Libris sull’emittente RCS75. Già ghost writer per tre campagne elettorali, è ideatrice e curatrice del libro “La Primavera Fuori. 31 scritti al tempo del Coronavirus. (Il Pendolo di Foucault). Si occupa di comunicazione, storia, design e territorio.

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