“Confini ed Orizzonti”protagonisti di “Officina del dono 2025”

di Sergio Del Vecchio-

L’attesa data è svelata: il 30 Novembre alle ore 19presso la Sala Don Bosco di Scafati l’Associazione Nasi Rossi Clown Therapy organizza il consueto appuntamento annuale, “Officina del dono” tema dell’edizione 2025:“Confini ed Orizzonti”.

In questo periodo storico in cui viviamo fatto di confini, muri, barriere, in cui si schiudono nuovi orizzonti, l’evento, organizzato come tavola rotonda tra diverse realtà associative impegnate nel sociale, nella cooperazione, nella tutela della dignità umana, Trame Africane ONLUS – Pompei (NA), Mediterranea Saving Humans – Scafati (SA), Migrantes – Salerno, rappresenta un momento di dibattito e riflessione tra dialogo, cultura e promozione dei diritti umani.

Per i saluti istituzionali saranno presenti Pasquale Aliberti, Sindaco di Scafati; Teresa Formisano, Vice Sindaco del Comune di Scafati; Don Gennaro, Chiesa Santa Maria delle Vergini; Giusy Manzo, Vice Presidente Associazione “Nasi Rossi Clown therapy”O.d.v.

Per gli interventi saranno presenti Francesca Colombo, Presidente Associazione “Nasi Rossi Clowntherapy”O.d.v.; Pasquale Coppola, Presidente associazione “Trame Africane”; Anita Gallo, Attivista Mediterrranea Saving Humans E.D.T.di Scafati; Antonio Bonifacio, Direttore Ufficio Migrantes, Arcidiocesi Salerno-Campagna-Acerno.

Modera Claudia Izzo, giornalista.

Per questa edizione 2025  il “Premio Artemisia Gentileschi”,  giunto alla sua quarta edizione, volto a riconoscere e valorizzare il contributo di chi, con il proprio lavoro, favorisce la crescita civile e sociale del Paese, sarà conferito a Tiziana D’Angelo,  Direttrice del Parco Archeologico di Paestum e Velia, con la seguente motivazione: “Per la sua straordinaria capacità di interpretare la storia archeologica come un orizzonte dinamico, da cui trarre bellezza, consapevolezza e conoscenza condivisa.”

Tiziana D’Angelo incarna in pieno l’essenza della “donna Artemisia”: la sua lettura del passato – interdisciplinare, accessibile e radicata nel presente – trasforma la conoscenza in uno strumento vivo di riflessione sulle sfide contemporanee: dalla violenza di genere alla crisi climatica, fino al tema dell’accoglienza dei rifugiati.

Altro momento importante della manifestazione è il conferimento della menzione speciale da parte dell’Officina del Dono 2025 a Roberto Colella, artista capace di trasformare la musica in un ponte tra culture, emozioni e persone.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sergio Del Vecchio Sergio Del Vecchio

Sergio Del Vecchio

Dottore commercialista, giornalista pubblicista, appassionato d’arte, di musica e di fumetto. Ama leggere, disegnare e dipingere. Nel suo percorso professionale si è occupato di formazione e terzo settore. Ha costituito l’Associazione Salerno Attiva – Activa Civitas con cui ha organizzato a Salerno 10 edizioni di VinArte, un format di successo che univa il mondo del wine all’arte nelle sue declinazioni. Nel 2017 è tra i fondatori dell’Associazione culturale Contaminazioni, con cui ha curato diversi eventi e l’edizione del libro “La primavera fuori, 31 scritti al tempo del coronavirus” di cui è anche coautore. Colleziona biciclette e tra i fornelli finge di essere un grande chef.

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