Le luci del cinema in città: Parma Film Festival
di Mariapia Vecchione-
Grande successo per la XXVIII edizione del Parma Film Festival invenzioni dal vero, dal 15 al 23 novembre; fra le più attrattive Kermesse culturali del territorio emiliano. La manifestazione itinerante parla ai cinefili e nostalgici del cinema d’altri tempi, coinvolgendo i giovani in un dialogo vivace e alternativo nelle masterclass del Fest, che accolgono critici e accademici per un’esperienza immersiva.
Ospiti al cinema Astra, i fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne, il duo francese presenta in anteprima nazionale il suo ultimo capolavoro Giovani madri, vincitore del Prix du scénario di Cannes 2025.
Raccontano al pubblico che la sfida, a quarant’anni di successi cinematografici, è cogliere l’umanità di ogni loro personaggio: «Quello che conta è rappresentare l’essere umano, non mostrare un caso sociale, – confermano i Dardenne – per questo facciamo di tutto per evitare che lo spettatore assuma uno sguardo giudicante. Vogliamo che i personaggi sfuggano alla camera e diventino loro stessi dominanti, così lo spettatore si porrà delle domande in modo autonomo, senza necessariamente avere in cambio delle risposte. Questo crea una vera connessione tra chi è in scena e chi è in sala». Il film intreccia storie adolescenziali di sofferenza: i registi dichiarano di aver osservato un’ambientazione reale, poi trasposta sul set: «Siamo stati per alcune settimane in una Maison maternelle, luogo che strappa dal disagio. L’esperienza è stata commovente e abbiamo pensato di dare vita ad un film con cinque giovani ragazze, non lo avevamo mai fatto prima». Ça va sans dire, nascono “personaggi alla Dardenne”: «Scegliere i volti dei personaggi è sempre una scommessa, ne incontriamo un centinaio e lavoriamo su singole battute con ognuno».
E di ruoli scelti, parla agli studenti dell’Aula Ferrari la Casting Director Laura Muccino, che ha collaborato con il regista Stefano Sollima nell’ultimo film Il Mostro: «Il lavoro del Casting Director è lungo e complesso, parte dalla comprensione di quello che il regista ha immaginato fino ad arrivare ad essere un vero esperto di attori». Una carriera la sua, nata per caso: «Volevo fare l’attrice, dopo ho capito che il mio posto è dietro la macchina da presa». Lei, che ricorda l’esordio di Alessandro Borghi, sua intuizione, svela il suo segreto: «Scruto gli attori, scovo la loro anima e cerco di capire se è in linea con il personaggio. Io amo profondamente tutti gli attori».
Fratelli Dardenne
Parma film Festival
FOTO A CURA DI Parma film festival, Luca Bertozzi.







