Mail Poetry Project: oggi l’inaugurazione a Prato, poi Avellino
di Sergio Del Vecchio-
Un filo rosso contro la violenza sulle donne
Il Mail Poetry Project, ideato e curato da Grazyella (Graziella Di Grezia), è alla terza edizione e si conferma iniziativa internazionale che unisce arte postale, poesia e impegno civile. Nasce come spin-off della mail art, il movimento degli anni ’70 che ha liberato l’arte dalla logica commerciale e l’ha riportata alla circolazione libera e partecipata: qui la cartolina diventa un mezzo semplice e accessibile per veicolare un messaggio chiaro, la denuncia e la solidarietà contro la violenza di genere.
Grazyella – acronimo di Graziella Di Grezia, medico radiologo, docente universitaria e artista attiva in ambito poetico e musicale – ha ideato il progetto nel 2023 fondendo invito alla mail art e poesia. Da questa intuizione è nato un filone che porta avanti con continuità, raccogliendo cartoline da tutto il mondo e trasformandole in mostre e percorsi di sensibilizzazione. La prima edizione è stata una mostra libera, aperta a chiunque volesse partecipare; da lì il progetto si è articolato in tre linee: “Stop Violence on Women”, oggi alla terza edizione; un’edizione dedicata all’8 marzo con mostra finale alle Poste Centrali di Napoli (marzo 2025); e un’edizione sulla prevenzione senologica presentata a Bari durante il congresso nazionale della Sezione di Senologia della Società Italiana di Radiologia Medica, con la distribuzione delle riproduzioni delle cartoline ai radiologi senologi per le sale d’attesa.
La terza edizione ha amplificato la partecipazione coinvolgendo contesti diversi. A Prato, al Museo Casa Datini (22–30 novembre 2025), l’inaugurazione e gli incontri di approfondimento con coinvolgimento delle scuole locali, con oltre duemila cartoline realizzate dagli studenti.
Ad Avellino, in CoFren (25–28 novembre 2025), verrà realizzata la mostra in azienda insieme all’ inaugurazione della “Panchina Rossa”, simbolo permanente contro la violenza sulle donne, valorizzando il contributo delle operaie.
Sempre ad Avellino, all’Università del Tempo Libero (6–13 febbraio 2026), ci saranno letture poetiche insieme al Circolo letterario anastasiano con Giuseppe Vetromile e performance musicali.
In ogni sede le cartoline arrivate da diversi Paesi verranno esposte come testimonianza di un impegno condiviso.
Elemento distintivo e innovativo del progetto è il filo rosso all’uncinetto, presente in tutte le tappe. A partire dal 18 novembre, data di avvio del filo rosso, Grazyella e Graziella Rivitti a Roman intrecciano le prime catenelle del filo rosso, per segnare l’ inizio delle attività artistiche di questa terza edizione.
Il filo rende visibile la continuità del percorso segnato da un processo spazio-temporale esteso tra i mesi di novembre-febbraio e geograficamente da roma a prato fino ad avellino.
Il Mail Poetry Project “Stop Violence on Women” è realizzato in collaborazione con il Museo Storico della Comunicazione di Roma, diretto da Graziella Rivitti, istituzione che custodisce la memoria della posta e delle telecomunicazioni. Questa alleanza radica il progetto nella tradizione della comunicazione come veicolo di diritti e libertà, collegando la storia dei media a un presente di responsabilità culturale.
L’ evento di prato è realizzato con l’ istituto storico postale Aldo Cecchi.
Il progetto vede anche il patrocinio del tavolo dei “postali”.
Tutto questo sarà affiancato da una mostra digitale permanente resa pubblica sui canali social di Grazyella e del Mail poetry project e sul sito ufficiale del museo storico della comunicazione di roma.







