Dolcetti per tutti
di Claudia Izzo-
Davvero non ci sono parole. Un orrore che continua inesorabilmente ad avanzare senza tregua nell’animo di questo popolo invasato, deciso ad annientare chiunque vi si opponga, deciso ad eliminare dalla faccia della terra il popolo palestinese.
Basiti si assiste alla visione di un nuovo video, diventato virale, girato alla Knesset, il Parlamento Israeliano, da Itamar Ben-Gvir, leader del partito israeliano di estrema destra Otzma Yehudit, e Ministro per la Sicurezza Nazionale israeliano dal 2022. Anche questa volta il ministro è, come sempre, felice nel manifestare il suo feroce odio contro i palestinesi, ma con una motivazione in più.
Il ministro e colono estremista è dichiaratamente felice nel festeggiare l’approvazione del primo dei tre voti sulla proposta di legge, sulla pena di morte obbligatoria per i terroristi che uccidono cittadini israeliani per motivi di “razzismo” e” con lo scopo di danneggiare lo Stato di Israele e la rinascita del popolo ebraico nella sua terra”. Dunque pena di morte per i terroristi che uccidono espressamente ebrei, non arabi, cristiani, musulmani. E in fondo ha ragione, perchè quelli in terra di Israele si chiamano “coloni” e possono tutto, uccidere, usurpare abitazioni, terreni, proprietà altrui con qualsiasi mezzo. Potremmo parlare di morte selettiva.
Quello che si è raggiunto è il primo step, il primo dei tre voti di cui si necessita per l’approvazione definitiva della norma, passato con 39 voti favorevoli e 16 contrari, emendamento al codice penale richiesto dallo stesso Ben-Gvir con chiara minaccia di ritirare il suo partito Jewish Power, se la legge non fosse stata messa ai voti.
Dunque, come festeggiare il grande avvenimento? Nel video, Itamar Ben-Gvir, sorridente e soddisfatto, offre dolcetti ai parlamentari in aula. Mancava solo il brindisi.
Il voto è stato definito dallo stesso ” una vittoria per le vittime del terrorismo” e su X scrive “Potere Ebraico è sulla buona strada per fare la storia. Lo abbiamo promesso e lo abbiamo mantenuto.”
In un girotodo di sopraffattori, di israeliani votati all’impossibile pur di ottenere i territori palestinesi con l’inclusa piena libertà di azione, assistiamo ad “una nuova forma di escalation”, così come l’ ha definita il Ministero degli Esteri palestinese “dell’estremismo e della criminalità israeliana contro il popolo palestinese”.
Con l’ok della Knesset continuerà il fiume di sangue israeliano, questa volta con pena di morte obbligatoria. E senza discrezionalità da parte di nessun giudice.
E Trump fingendo la pianificazione di una pace si volta dall’altra parte con l’Italia che, per non tradire l’amico di sempre, fa lo stesso.
Itamar Ben Gvir. Creative Commons Zero, Dedicazione al Pubblico Dominio







