Milano, Pamela uccisa dall’ex fidanzato con 24 fendenti

di Claudia Izzo-

La tragedia.
La lite perché aveva lasciato l’uomo con cui aveva avuto un relazione. Le urla disperate. La chiamata all’ex fidanzato che a sua volta chiama la polizia. L’arrivo dei poliziotti. I fendenti sul terrazzo inferti dall’uomo che non voleva essere lasciato, con gli inquilini della palazzina di fronte che vedono tutta la scena e urlano “Fermo!  Fermo!”, mentre la polizia è arrivata ormai alla porta dell’appartamento.
Questa la scena raccapricciante vissuta la sera del 14 ottobre. La giovane donna  muore mentre la polizia, a cui lei risponde al citofono fingendo di parlare con il ragazzo di Glovo, entra nel palazzo e cerca di entrare nell’appartamento, mentre  il killer a sua volta,  cerca di togliersi la vita. Tutto sotto lo sguardo dell’inseparabile cane di Pamela.
Una ennesima storia difficile da raccontare, perché siamo donne, mogli, compagne, fidanzate, madri, sorelle, amiche e sappiamo che in questo mondo nessuna di noi è più al sicuro. Nessuna, fin quando non cambierà la mentalità maschile per cui qualsiasi decisione di interrompere una relazione da parte di una donna va accettata, in base alla libertà che ognuno deve avere di scegliere, come e con chi vivere. In Italia 51 i femminicidi solo fino ad oggi nel 2025 , 21 i tentativi.
Ritorniamo  ai fatti.
Siamo a Milano, in via Iglesias, zona Gorla. Qui, al terzo e ultimo piano di una palazzina, in un appartamento su due livelli, abitava da un paio d’anni Pamela Genini. Modella 29enne originaria di Bergamo, madre russa, padre italiano,  era un’appassionata dell’alta moda e del lusso,  mondi che aveva scelto a 16 anni, quando, abbandonato il Liceo Artistico, cerca la sua indipendenza, anche in relazione ad un dolore vissuto in famiglia: il padre, muratore di mestiere, cade da una impalcatura e diviene paraplegico ed incosciente. L’adolescenza di Pamela diviene difficile e dopo un tentativo come parrucchiera diviene influencer,  fino alla partecipazione ad un famoso reality show  condotto da Vladimir Luxuria, per poi fondare un marchio di costumi SheLux insieme ad un’amica e gestire la filiale meneghina, in pieno Quadrilatero della Moda, di un’agenzia immobiliare per clienti facoltosi. L’ultima foto la ritrae sul Red Carpet, alla Mostra del Cinema di  Venezia accanto a colui che l’avrebbe uccisa.
Il Killer.
Gianluca Soncin è il 52enne che l’ha uccisa: Pamela, per amore l’aveva seguito a Cervia dove avevano convissuto, poi le minacce, prima a lei, poi anche alla famiglia di quest’ultima. Pamela dopo un periodo in cui era ritornata a casa dei suoi genitori nel bergamasco, si era trasferita a Milano. La relazione andava avanti da circa un anno ma già  al secondo mese, rimasta incinta, Pamela aveva deciso di abortire proprio per la violenza dell’uomo che le era accanto. Il Soncin, nato a Biella, residente in Romagna, vive a Milano e si presenta come imprenditore del settore auto e immobiliare, anche se il suo lavoro nasconde ombre: arrestato dalla Guardia di Finanza di Ascoli Piceno nel 2020  con l’accusa di associazione a delinquere, è  coinvolto in una importazione di centinaia di auto di lusso dalla Germania per un valore di 30 milioni di euro, in totale evasione delle imposte. Una volta in Italia le auto venivano vendute da società fittizie amministrate da Lamberto e Gianluca Soncin attraverso dei prestanome. Per quanto riguarda il lato violento, si scopre che Soncin è un consumatore di droghe, le stesse che insieme a dei farmaci verranno ritrovate nella sua automobile.  Poi spuntano  anche i precedenti di maltrattamenti nel 2011, nei confronti della ex moglie che verrà ascoltata prossimamente come testimone. Con il suo elevato tenore di vita, con le sue relazioni sociali di grande prestigio, Soncin è consapevole di poter comprare tutto e tutti, e proprio attraverso la sua ricchezza cerca di controllare e tenere legata Pamela: viaggi di lusso, abiti firmati, tanti regali.
La dinamica dell’omicidio.
La sera del 14 ottobre il Soncin  entra in casa dell’ex  fidanzata per convincerla a tornare con lui. Alle ore 22 circa, il 52enne la uccide sul terrazzo con ben 24 fendenti, come dirà la Squadra Mobile,  al collo, al dorso, al torace, agli arti superiori e alle mani. Poi si ferisce con due coltellate alla gola ma viene portato in ospedale.
Si scoprirà che l’uomo era andato a casa dell’ex fidanzata già armato di coltello, di qui la premeditazione, dopo essersi fatto un duplicato delle chiavi dell’abitazione, all’insaputa di Pamela.
Si scoprirà che la giovane donna era stata “ripetutamente minacciata di morte”. I vicini hanno raccontato che non era infatti  la prima volta che i due litigavano, appena qualche mese fa era intervenuta la polizia, mentre la scorsa estate in vacanza l’uomo aveva minacciato di uccidere il cagnolino per cui la giovane donna aveva messo fine alla vacanza.
La relazione malsana.
Dopo una prima fase della relazione  in cui Pamela aveva beneficiato di regali e viaggi costosissimi da parte del suo fidanzato con tanto di carta di credito tutta sua, la donna vive una relazione tutt’altro che felice e serena. Per la pm si tratta di  “un rapporto possessivo e violento “, emerso anche grazie alle deposizioni dell’ex fidanzato, per cui si comprende bene che si trattava di una relazione malsana nell’ambito della quale il Soncin non permetteva a Pamela di lavorare, vedere le amiche, sentirle telefonicamente. La donna veniva violentata fisicamente e verbalmente.  All’estate 2024 risale un episodio in cui Pamela viene colpita con pugni, il Soncin aveva cercato anche di accoltellarla. Pamela cambia  abitudini, percorsi.  Ed ancora lui che cerca di sfondare la porta di ingresso, lui che le punta una pistola al ventre. Episodi  su episodi di una eloquenza sconvolgente. Violenza e aggressività, desiderio di controllo assoluto.

Intanto il Soncin, attualmente in una cella di isolamento a San Vittore, si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre in seguito alla perquisizione della sua abitazione sono stati sequestrati coltelli cutter, coltelli a serramanico, e quattro, cinque pistole scacciacani.

E tutti a chiederci perchè la bella Pamela non ha mai denunciato il suo aggressore fino ad arrivare al tragico epilogo come nella sequenza della  “cronaca di una morte annunciata”?

 

 

 

 

 

 

 

Claudia Izzo Claudia Izzo

Claudia Izzo

Giornalista dal 2005, Direttore di salernonews24.it, fonda e dirige campanialife.it, cetaranotizie.com. Presidente dell’Associazione Culturale Contaminazioni è ideatrice e organizzatrice del Premio Nazionale Aristeia e di iniziative culturali sul territorio nazionale. Già membro della Commissione Cultura dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania per il triennio 22/24, è attualmente membro della Commissione Vigilanza. Docente di Giornalismo presso istituti scolastici. Ideatrice e conduttrice della rubrica Ex Libris sull’emittente RCS75. Già ghost writer per tre campagne elettorali, è ideatrice e curatrice del libro “La Primavera Fuori. 31 scritti al tempo del Coronavirus. (Il Pendolo di Foucault). Si occupa di comunicazione, storia, design e territorio.

Altri articoli di Claudia Izzo

Ultimi articoli di Cronaca