Ancora 44 palestinesi uccisi e 29 feriti. Quale pace?
Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant (Tacito)
di Antonietta Doria-
In molti non hanno creduto alla pace di Trump che sembra più una tregua per celebrare l’amico di sempre, Netanyahu, che, secondo quanto espresso nel discorso di ieri, avrebbe fatto anche “un buon lavoro”.
Al Jazeera riporta che, nelle ultime 24 ore, sono 44 i palestinesi uccisi e 29 quelli feriti dalle forze israeliane: alla base di tutto ci sarebbe Hamas che non ha restituito le salme degli altri ostaggi ancora nella Striscia. Di qui la chiusura del valico di Rafah chiuso oggi e domani mentre gli aiuti umanitari saranno ridotti.
Per quanto concerne il comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) è proprio questo ad affermare checi vorrà del tempo quantificabile in giorni o settimane, prima che Hamas restituisca le salme di tutti gli ostaggi deceduti.
Non va dimenticata la difficoltà di trovare i corpi degli israeliani nell’enclave palestinese dopo due anni di genocidio e distruzione, di conseguenza vi è anche la possibilità che non tutti i cadaveri possano essere recuperati; eppure questa è al conditio: «entro 72 ore da quando Israele avrà pubblicamente accettato questo accordo, tutti gli ostaggi, vivi e deceduti, verranno restituiti».
Quale destino aspetta realmente Israele e la Palestina?
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