Pompei, D’amato Editore presenta “Bartolo Longo. La santità che si fa storia“ di Scelzo
Venerdi 10 ottobre alle ore 17 nella sala Marianna De Fusco del Santuario della Beata Maria Vergine del Santo Rosario di Pompei anteprima del libro di Angelo Scelzo “Bartolo Longo. La santità che si fa storia“ con la prefazione del Segretario di Stato di Sua Santità Leone XIV cardinale Pietro Parolin, una coedizione Edizioni del Santuario di Pompei e D’Amato editore.
Dopo il saluto dell’arcivescovo – prelato di Pompei mons. Tommaso Caputo dialogheranno con l’Autore Roberto Napoletano(direttore de Il Mattino), Fabio Zavattaro (già vaticanista del Tg1), don Franco Asti (preside della Pontificia Facoltà Teologica per l’Italia Meridionale), modera Matteo Bruni, direttore della sala stampa della Santa Sede.
A seguire “Bartolo Longo e la comunicazione“, con i contributi di Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, e Alfonso Pirozzi, redattore ANSA.
La copertina è del maestro Carmelo Conte.
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L’aspetto della modernità e dell’attualità di un santo è ben riconoscibile in questo libro (…). Angelo Scelzo parla di Longo per proporlo come modello all’umanità di oggi, e lo fa pubblicando questo volume in concomitanza con la canonizzazione, ma anche con il Giubileo ordinario. San Bartolo, con la sua vicenda di conversione radicale, è una figura giubilare esemplare, e mette in risalto, attraverso il suo essere e il suo vivere, i frutti straordinari che possono nascere dal “cambio di direzione”, dal passaggio radicale dalla chiusura in sé stesso all’apertura a Dio, dalle tenebre più fitte alla luce che rigenera. Più si scorrono le pagine del volume e più si comprende come Longo sia un laico che ha saputo vivere la sua santità nell’ordinario: ha amato i poveri e s’è preso cura, ogni giorno, dei minori abbandonati, dei figli dei detenuti, delle orfanelle; ha propagato il Santo Rosario, che un’ispirazione interiore, ricevuta nell’ottobre 1872, gli indicò come strumento di salvezza; ha testimoniato la fede; si è fatto strumento della carità, altro nome di Dio; ha seminato nel mondo la speranza. È stato, per usare un’espressione cara a papa Francesco, modello della “Chiesa in uscita”. Uomo di profonda spiritualità, è stato anche uomo di grande passione civile.
Dalla prefazione del cardinale Pietro Parolin
Angelo Scelzo, sposato e padre di due figli, è stato, fino al 2016, vicedirettore della Sala Stampa della Santa Sede. In precedenza, aveva ricoperto altri incarichi nell’ambito della comunicazione vaticana, tra cui, dopo la vice direzione a «L’Osservatore Romano», la responsabilità dell’Ufficio Comunicazione del Grande Giubileo dell’Anno duemila. È autore di numerose pubblicazioni, le più recenti: per D’Amato editore Verso il Giubileo del 2025. Il mondo ha sempre venticinque anni e per l’editrice vaticana Dal Concilio al web-La comunicazione vaticana e la svolta della Riforma. In occasione dell’Anno Santo della Misericordia ha pubblicato, per l’editrice vaticana, Il Giubileo, la Misericordia, Francesco. È stato inviato speciale di «Avvenire» e da 40 anni dirige il periodico «Il Rosario e la Nuova Pompei». È editorialista di «Avvenire» e de «Il Mattino».






