Nonostante il “cessate il fuoco” attacchi a Gaza, tregua dalle 17
di Claudia Izzo-
Sarà una pace duratura?
Mentre Donald Trump annunciava stamane l’accordo di cessate il fuoco, gli aerei israeliani hanno continuato ad attaccare Gaza. Si stanno infatti diffondendo immagini relative alle ore 11 di questa mattina in cui nuovi bombardamenti hanno minacciato il territorio con colonne di fumo nero che invadevano i cieli. Ancora. Ancora dopo il “cessate il fuoco”.
Ci si chiede cosa accadrà, se davvero si possa parlare di pace, di quali ripercussioni ci saranno nei prossimi giorni mentre trapela la notizia che non tutti i nomi saranno liberati dalle carceri per lo scambio con gli israeliani, personaggi di spicco, infatti, del mondo palestinese dietro le sbarre, che sarebbero in grado di dare impulso alla creazione dello Stato di Palestina, sembra che resteranno dentro, come ad esempio Marwan Barghouti. Dopo le iniziali speranze riposte nel processo di pace israelo-palestinese, il 66enne politico palestinese se ne è successivamente disilluso, divenendo uno dei capi della prima e seconda intifada, processato e condannato da un tribunale israeliano con cinque sentenze all’ergastolo.
Sarà una pace? Potrà essere definita tale?
Dalle ore 18 locali, 17 ora italiana, oggi entrerà in vigore la tregua. L’esercito israeliano, l’Idf controllerà il 53% della Striscia e Hamas avrà 72 ore per restituire gli ostaggi
La prima fase dell’accordo.
La prima fase di questo accordo per cui Donald Trump si avvicina al Premio Nobel di diritto, prevede la restituzione degli ostaggi israeliani ancora vivi in cambio del rilascio di 1950 palestinesi. Hamas avrebbe già fatto sapere che necessita di almeno altri 10 giorni per localizzare i corpi dei palestinesi morti e chiesto l’entrata di 400 camio al giorno di aiuti umanitari nei primi cinque giorni del “cessate il fuoco”.
Staremo a vedere i prossimi movimenti di tutte le fazioni.







