Gaza, al via la prima fase del piano di pace di Trump
di Claudia Izzo-
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dalla Casa Bianca, annuncia che Hams ed Israele hanno firmato. Si passa così alla prima fase del piano di pace.
Condizioni del primo passo dell’accordo.
Un primo passo, visto che non si parla ancora del disarmo di Hamas e di chi governerà questa striscia martoriata. Si è deciso però che tutti gli ostaggi saranno liberati lunedì, per Hamas 20 ostaggi in cambio di 1950 palestinesi, di cui 250 destinati all”ergastolo e 1.700 arrestati dopo l’inizio della guerra. Il piano prevede ritiro parziale dell’esercito israeliano e avvio della ricostruzione, con supervisione internazionale e monitoraggio umanitario.
Il cessate il fuoco dovrà essere ovviamente costantemente monitorato, dando la possibilità agli sfollati di fare ritorno nelle zone più sicure, con ingresso dei tanto anelati aiuti umanitari.
Bombardamenti fino al “cessate il fuoco”.
Fino alle prime di ore di oggi, Gaza City è stata sottoposta ad un ennesimo bombardamento nella zona occidentale prendendo di mira anche il centro della città. La zona a Nord è ancora considerata zona pericolosa e l’Idf ha intimato i palestinesi di non avvicinarsi a Gaza.
Trump annuncia al mondo la ricostruzione di Gaza e che il Medio Oriente contribuirà.
La Palestina scrive all’UNSC.
La Palestina intanto, in una lettera al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC), pubblicata sull’account ufficiale X dello Stato di Palestina : ” “Mentre il resto del mondo fa tutto il possibile per fermare lo spargimento di sangue, Israele, la potenza occupante, persiste nella sua guerra genocida contro il popolo palestinese a Gaza” , accusando Israele di aver condotto dunque una guerra genocida che ha raggiunto livelli senza precedenti, ” Tel Aviv ha insistito sulla sua strada criminale di punizione collettiva”, mirando distruggere la società palestinese con la “colonizzazione e l’annessione” di terre occupate.
La lettera continua nell’avvertire che “l’assalto totale di Israele all’esistenza dei palestinesi rischia di replicarsi in Cisgiordania”, sottolineando la crescente violenza dei coloni e gli sfollamenti forzati.
Trump da Netanyahu.
Dopo la conversazione tra Benjamin Netanyahu e Donald Trump, quest’ultimo è stato invitato dal premier israeliano a parlare alla Knesset israeliana. Trump ha accettato.







