Su RCS75, Ex Libris con Giuliana Sgrena

Dalle 12 alle 13 ritorna sulle frequenze di RCS75, per il quarto anno,  Ex Libris, diramazione della rubrica presente su salernonews24.it, rubrica come luogo di incontro tra scrittori, editori, organizzatori di festival letterari, appassionati di libri.
L’ospite 
L’ospite di oggi, in collegamento e’ Giuliana Sgrena, piemontese, giornalista de ‘ il manifesto’ nota per i suoi reportage da zone di guerra come Algeria, Somalia, Afghanistan,  Iraq, Palestina e per il drammatico rapimento in Iraq, conclusosi con la sua liberazione e la contestuale morte di Nicola Calipari, mediatore dei Servizi Segreti Italiani.
Il libro presentato oggi è ‘Me la sono andata a cercare. Diario di una reporter di guerra'(Edizioni Laterza).
In trenta anni di lavoro ha approfondito l’islamismo con particolare attenzione alla condizione della donna.
Il 4 febbraio 2005, mentre era a Baghdad per un reportage, Giuliana Sgrena  viene rapita da un gruppo jihadista-iracheno mentre si trovava a bordo di un auto nella zona universitaria. Nel gennaio dello stesso anno, nello stesso posto era stata rapita una giornalista francese.
“Da pacifista ero diventata arma da guerra”
Vari gli ultimatum al Governo Italiano: la vita della Sgrena in cambio del ritiro delle truppe dall’Iraq. Tanti gli appelli diffusi attraverso le emittenti arabe satellitari da parte dei colleghi de “il manifesto”. Il 16 febbraio è la Sgrena stessa a d apparire in un video in cui invoca il ritiro del contingente italiano.
“I giorni trascorrevano più lenti che mai. Sulla parete bianca di fronte al mio letto dove avevo appeso un ritratto immaginario di Mandela che aveva resistito in carcere 27 anni, integro senza cedere nè fisocamente nè mentalmente, immaginavo di scrivere delle lettere. Non ero ancora sicura di uscirne viva”
Il 4 marzo la giornalista viene liberata dai servizi segreti italiani ma, in auto verso l’aeroporto di Baghdad viene raggiunta da fuoco amico. A sparare sono soldati americani. Lei sarà raggiunta da un proiettile che le esploderà nella spalla mentre a morire nell’intento di proteggerla sarà Nicola Callipari, funzionario del SISMI. La ricostruzione americana sostenne che l’auto procedeva a velocità elevata senza fermarsi ad un posto di blocco, fonti del Governo Italiano e dei Servizi Segreti sostennero, a loro volta, che non vi era un posto di blocco.
” Se una giornalista torna in una bara da un paese in guerra, sicuramente sarà stata uccisa perchè aveva fatto uno scoop, se invece dopo essere stata rapita torna a casa viva, beh, allora se l’era andata a cercare”…
Tanti gli incontri di Giuliana Sgrena con colleghe straordinarie come Ilaria Alpi, maria Grazia Cutuli che hanno pagato con la vita il desiderio di testimoniare. Lei, donna in prima linea ha dato vita a chi voce non ce l’ha, ha dimostrato quanto ” l’informazione sia fondamentale per formare l’opinione pubblica e sia garante della democrazia…Non si può rinunciare a fare informazione, soprattutto di fronte alle guerre che stanno devastando il mondo…”

Claudia Izzo Claudia Izzo

Claudia Izzo

Giornalista dal 2005, Direttore di salernonews24.it, fonda e dirige campanialife.it, cetaranotizie.com. Presidente dell’Associazione Culturale Contaminazioni è ideatrice e organizzatrice del Premio Nazionale Aristeia e di iniziative culturali sul territorio nazionale. Già membro della Commissione Cultura dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania per il triennio 22/24, è attualmente membro del Consiglio di Disciplina Territoriale per il triennio 25/27 della Commissione Vigilanza. Docente di Giornalismo presso istituti scolastici. Ideatrice e conduttrice della rubrica Ex Libris sull’emittente RCS75. Già ghost writer per tre campagne elettorali, è ideatrice e curatrice del libro “La Primavera Fuori. 31 scritti al tempo del Coronavirus. (Il Pendolo di Foucault). Si occupa di comunicazione, storia, design e territorio.

Altri articoli di Claudia Izzo

Ultimi articoli di Ex libris