La resistenza di Santa Lucia del 1799 rivive a Cava de’ Tirreni

di Maria Gabriella Alfano-

Si è svolta domenica 14 settembre, presso il campo del nuovo Centro pastorale a Santa Lucia di Cava de’ Tirreni, la rievocazione storica della battaglia di Santa Lucia che ha concluso il ciclo di eventi organizzati dal Gruppo Trombonieri Sant’Anna con il sostegno della Regione Campania e il patrocinio del Comune.

Hanno aperto la serata  Francesco Picarone,  presidente della Commissione Bilancio regionale, che ha espresso la vicinanza della Regione Campania verso le iniziative di interesse culturale che nascono dalle comunità locali, Anna Padovano Sorrentino, consigliera comunale di Cava de’ Tirreni con delega al PICS che ha portato i saluti dell’Amministrazione, don Beniamino D’Arco, vicario generale della diocesi Cava-Vietri, il consigliere comunale Francesco Manzo e Pasquale Trezza, presidente del Gruppo Trombonieri Sant’Anna.

La regista Barba e il presidente Trezza.

Le vicende belliche che coinvolsero il territorio cavese alla fine del settecento, durante la campagna napoleonica seguita alla rivoluzione francese, sono state illustrate da Aniello Ragone, studioso della storia locale. “Quella che è definita la Battaglia di Santa Lucia – ha spiegato– non è stato un singolo evento, ma un insieme di accadimenti succedutisi in più mesi, da febbraio a settembre 1799. Tra il 26 e il 28 febbraio i luciani, forti anche degli aiuti offerti da persone del territorio e di paesi vicini, assalirono i francesi che si erano accampati alle spalle della chiesa di San Giuseppe al Pozzo e precisamente nel luogo detto “Pagliarone”. Seguirono altre incursioni e assalti e non mancarono le risposte dei soldati francesi. Il momento più drammatico fu il 27 aprile, giorno in cui  Cava fu assediata e quasi distrutta”.

E’ seguita un’animata e coinvolgente performance teatrale che ha rappresentato con realismo ed effetti scenici  le vicende belliche che coinvolsero la citta di Cava alla fine del 1700, appassionando il numerosissimo pubblico.

La regia della rievocazione storica è stata curata da Geltrude Barba, presidente dell’Associazione teatrale “Fuori Tempo” del Teatro Luca Barba che ha scritto anche la sceneggiatura, avvalendosi della consulenza storica di Aniello Ragone.

Abbiamo rappresentato le fasi salienti  suddividendo la vicenda in otto quadri o scene -ci spiega la vulcanica Geltrude Barba- con un focus sulla battaglia di febbraio e l’assedio di Cava del 27 aprile 1799. Le otto scene sono state interpretate da quasi cento figuranti, tra cui una decina di bambini, appartenenti all’Associazione trombonieri Sant’Anna. La voce narrante è quella del bravissimo attore Giuseppe Cardamone.

prosegue Barba–  non è solo una rievocazione storica, ma un atto di memoria collettiva che vuole mostrare la resistenza di un popolo, il ruolo delle donne che parteciparono agli scontri, la forza della fede  e l’ambiguità della guerra che travolge vincitori e vinti. Faccio notare che l’ultimo quadro è dedicato alla rappresentazione del punto di vista di un soldato francese”.

Molto soddisfatto il presidente Pasquale Trezza che con orgoglio pone in risalto che l’Associazione Trombonieri ha 50 anni di vita e ben 150 soci, di età compresa tra i 3 e i 75 anni. “Siamo un organismo vitale che continua ad aggregare i giovani, ponendosi come alternativa all’uso massiccio di  video giochi e smartphone. Un tempo i ragazzi crescevano e imparavano a socializzare spontaneamente: bastavano un pallone e un campetto di fortuna, magari ricavato in qualche cortile o spazio libero del quartiere.

Erano luoghi di incontro naturali, dove crescevano amicizie e si apprendevano le prime regole della convivenza. Oggi queste opportunità sono sempre più rare. Anche il calcio organizzato è diventato troppo costoso per le famiglie, gli spazi urbani si sono ridotti e i ragazzi finiscono per rifugiarsi nel mondo virtuale, perdendo la dimensione collettiva così importante per la loro crescita. La nostra Associazione è un punto di riferimento fondamentale. Offriamo , attività ludiche, musicali, sportive a prezzi sostenibili, tramandando le nostre tradizioni, nel rispetto dei valori cristiani. Promuoviamo attivamente la parità di genere  diffondendo un messaggio concreto di uguaglianza e rispetto reciproco. E’ questa la nostra risposta ai drammatici episodi di violenza che hanno purtroppo colpito anche la nostra comunità”.

L’evento ha saputo coniugare storia e teatro, coinvolgendo la comunità locale in un viaggio emozionante nel passato. La rievocazione della battaglia del 1799 si è trasformata per gli spettatori, ma soprattutto per gli “attori” che l’hanno animata, in un indimenticabile momento di riflessione collettiva e di conservazione della propria memoria storica, elemento fondamentale per preservare l’identità culturale del territorio e della comunità che lo abita.

Un esempio virtuoso che, come ha evidenziato l’onorevole Picarone, dimostra come il Terzo Settore, attraverso le  associazioni locali, contribuisce a promuovere la cultura e le tradizioni della Campania, aggregando generazioni diverse.

 

Fotografie a cura di Antonio Gallo

 

 

 

 

 

Maria Gabriella Alfano Maria Gabriella Alfano

Maria Gabriella Alfano

Architetto con specializzazione in pianificazione urbanistica, giornalista. Ha lavorato per molti anni nel settore pubblico occupandosi di piani, progetti e opere strategiche. E' stata presidente dell' Ordine degli Architetti di Salerno, direttore del trimestrale progetto "Progetto". Commissaria delle Riserve Naturali Foce Sale Tanagro e Monti Eremita Marzano e componente del Consiglio direttivo di Federparchi. E' presidente dell' Associazione Culturale L'IRIDE di Cava de' Tirreni. Viaggia spesso in tutto il mondo. Sposata, due figli, vive con il marito Pietro e due gatti.

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