I Sentieri del sacro. Gesti e rituali di fede nella fotografia contemporanea

Dopo il grande successo di pubblico avuto al Meeting di Rimini, arriva in città, dal 13 settembre al 12 ottobre, al Tempio di Pomona, accolta dalla Curia Arcivescovile di Salerno – Campagna -Acerno, nella persona di S.E. Arcivescovo Andrea Bellandi, la mostra fotografica I sentieri del sacro curata da Micol Forti, Direttrice della Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Vaticani e Alessandra Mauro, Direttrice Editoriale di Contrasto.

Oltre cinquanta fotografie e un’opera video, raccolgono il lavoro di alcuni grandi maestri italiani: da Gianni Berengo Gardin ad Antonio Biasiucci, da Giorgia Fiorio a Mimmo Jodice, da Mario Giacomelli a Ferdinando Scianna e alcuni internazionali come Sebastião Salgado, Markéta Luskačová e Harun Farocki. La mostra è organizzata in partenariato con il Meeting di Rimini e la Fondazione Teatro Garibaldi di Modica, dall’Associazione culturale Tempi Moderni, in collaborazione con la Fondazione della Comunità Salernitana Ets e Salerno Opera.

I sentieri del sacro declina il tema del cammino spirituale, con i suoi gesti e i suoi rituali di fede. Narrare l’esperienza del sacro è una delle sfide più alte che i grandi fotografi, come i nove grandi artisti della mostra, non hanno mai rinunciato ad affrontare. Gesti e sguardi, oggetti e riti, danze e preghiere, processioni e incontri, racchiudono e custodiscono il senso quotidiano della spiritualità, la misteriosa concretezza della fede, colti nell’immagine fotografica in equilibrio tra presenza e assenza, tra ciò che è stato visto e ciò che non si vede.

Il focus tematico della Mostra – osserva S.E. Arcivescovo Andrea Bellandi – è dato dalla realtà del pellegrinaggio e dei gesti sacri ad esso connessi, secondo forme rituali spesso altamente drammatiche e che esprimono – come bene ha scritto il cardinale Tolentino de Mendoça: “un’esperienza spirituale senza la quale la vita resta superficiale, imprecisa, incompleta”.

Anche per questo, commenta il presidente Marco Russo: “Tempi Moderni è felice di annunciare l’inaugurazione della mostra “I sentieri del Sacro” per sabato 13 settembre alle ore 12.00, un progetto di grande contenuto, nel suo messaggio di speranza e di grande spessore artistico e culturale”.

Allo stesso modo, Antonia Autuori, presidente della Fondazione della Comunità Salernitana Ets: “Quando c’è stata proposta questa mostra è stato impossibile dire di no, perché è bellissima e sono esposti lavori di importantissimi fotografi. Anche il tema è fondamentale, perché da queste immagini, che raccontano momenti di fede, trapela qualcosa che è va oltre lo scatto e proietta il visitatore in una dimensione spirituale. Una dimensione che in questo momento storico, è fondamentale. L’impegno della Fondazione di Comunità a partecipare alla realizzazione di questa mostra è un dono che viene fatto alla città”.

Unitamente all’esposizione, la rassegna Altri Tempi, realizzata da Tempi Moderni con Salerno Letteratura Fuori Festival, apre un nuovo spazio di riflessione e scoperta. Sviluppa un percorso condiviso al di fuori dei tracciati più battuti, ma che custodisce nel suo cuore la stessa tensione creativa e intellettuale che anima tanto i Racconti del Contemporaneo che il Festival di Salerno Letteratura fin dalla loro nascita.

Altri Tempi non è solo una rassegna, ma un gesto collettivo. Una chiamata alla partecipazione. Un laboratorio di senso. Un atto di resistenza culturale. “L’idea di partenza – commenta Gennaro Carillo, codirettore artistico di Salerno Letteratura – è che il sacro sopravvive anche in epoche in apparenza disincantate. L’economia finanziaria stessa, come intuirono prima Balzac e poi Walter Benjamin, è una nuova mistica, una mistica dell’immateriale, con flussi di capitale che si dissolvono nell’etere (oggi nella rete). Un “prodotto” finanziario esige un atto di fede. In ogni caso, la domanda di sacro resta fortissima. Sono le forme che cambiano. Il web ha dato un significato completamente nuovo a concetti come spiritualità e immortalità”.

 

La mostra, a ingresso gratuito è visitabile dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 17.30 alle 20.30. Nel giorno di dei festeggiamenti di San Matteo, il 21 settembre, resta aperta solo la mattina dalle 10.30 alle 13.30.

DIDA FOTO: Gianni Berengo Gardin – Taranto, 1993

Redazione Salernonews24

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