Incontro Herzog- Papa Leone, spiragli di luce tra le ombre

di Sergio Del Vecchio-

Intorno alle ore 10.00 di oggi  il presidente israeliano Isaac Herzog è stato ricevuto da Papa Leone XIV in Vaticano e poi ha incontrato il Segretario della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin.

Nel colloquio il Papa, come si evince dal comunicato ufficiale della Santa Sede, ha chiesto “una ripresa dei negoziati sostenuta dalla comunità internazionale per la liberazione degli ostaggi, un cessate il fuoco duraturo, il via libera agli aiuti umanitari e il rispetto delle aspirazioni dei due popoli”.

Si è convenuto poi, sul valore storico dei rapporti tra Santa Sede e Israele ricordando l’importanza delle comunità cristiane impegnate in tutto il Medio Oriente per portare messaggi di pace, promuovere la stabilità e la coesione.

L’incontro si è basato sul cercare di garantire “pace e stabilità” con riferimenti anche alla questione della Cisgiordania

Ringrazio dal profondo del cuore Papa Leone XIV per la calorosa accoglienza ricevuta oggi in Vaticano. Soprattutto, Israele si sta impegnando in ogni modo possibile per restituire tutti gli ostaggi tenuti in crudele prigionia dagli assassini di Hamas” “Israele anela al giorno in cui i popoli del Medio Oriente – i figli di Abramo – vivranno insieme in pace, collaborazione e speranza. I leader religiosi e coloro che scelgono percorsi pacifici devono unirsi nel chiedere l’immediato rilascio dei rapiti, come primo e fondamentale passo verso un futuro migliore per l’intera regione“, si legge su X a firma del presidente israeliano.

Ma non è stato proprio il Presidente Isaac Herzog ad apporre il suo autografo su una bomba prima che questa fosse utilizzata per colpire qualche palestinese a gaza, aggiungendo poi la frase “Credo in te”…?

Cosa dobbiamo credere? Ricordando quella firma la visita di oggi ha il sapore di una farsa, di una  visita di rito, prendendo in giro anche Cristo in terra? Innanzi a tale genocidio tutto sembra perdere significato, valenza. I fatti parlano e a gaza bombe di ogni tipo continuano ad assassinare il domani della Palestina…

 

 

 

 

Mark Neyman.Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0

Sergio Del Vecchio Sergio Del Vecchio

Sergio Del Vecchio

Dottore commercialista, giornalista pubblicista, appassionato d’arte, di musica e di fumetto. Ama leggere, disegnare e dipingere. Nel suo percorso professionale si è occupato di formazione e terzo settore. Ha costituito l’Associazione Salerno Attiva – Activa Civitas con cui ha organizzato a Salerno 10 edizioni di VinArte, un format di successo che univa il mondo del wine all’arte nelle sue declinazioni. Nel 2017 è tra i fondatori dell’Associazione culturale Contaminazioni, con cui ha curato diversi eventi e l’edizione del libro “La primavera fuori, 31 scritti al tempo del coronavirus” di cui è anche coautore. Colleziona biciclette e tra i fornelli finge di essere un grande chef.

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