24 Agosto 1991, l’indipendenza dell’Ucraina, la Farnesina s’illumina
di Claudia Izzo-
Mentre nella notte, secondo quanto riporta l’aeronautica ucraina, la Russia ha lanciato 72 droni, poi abbattuti dall’Ucraina e un missile balistico Iskander-M; 95 sono i droni ucraini abbattuti nei territori russi, mentre cioè non trova sosta questa invasione russa e l’Ucraina resiste da tre anni e mezzo, questo Paese non dimentica il 24 Agosto di 34 anni fa quando si arrivò alla Dichiarazione di Indipendenza.
Prima i cosacchi, poi i russi e gli austriaci e solo il 24 agosto 1991, infatti, l’Ucraina riesce a togliersi le briglie della dominazione sovietica con la creazione di uno Stato sovrano con un territorio indivisibile e inviolabile, governato esclusivamente dalla Costituzione e dalle leggi dell’Ucraina.
Il presidente Volodomyr Zelensky ha inviato un messaggio alla sua nazione su X: “Stiamo costruendo un’ucraina abbastanza forte e potente da vivere in sicurezza e pace perché qui, in questa piazza, nella nostra piazza dell’Indipendenza, sotto le nostre bandiere, nella nostra terra, i nostri figli e nipoti celebrino il giorno dell’indipendenza. In pace. Nella calma. Con fiducia nel futuro. Con rispetto”.
Il leader ucraino, ha concluso dicendo: a voi, grande gente di un grande paese! Buon Giorno dell’Indipendenza! Gloria all’ucraina!”. L’Ucraina non è una vittima, è una combattente. L’Ucraina non chiede, offre. Alleanza e partenariato. Il miglior esercito d’Europa. Tecnologie di difesa avanzate. Esperienza di resilienza. Diciamo: abbiamo bisogno (di essere accettati) nell’Ue. Sì. Ma non siamo meno necessari. E tutti lo riconoscono. E così l’Ucraina viene riconosciuta, non come un parente povero, ma come un forte alleato”, le parole del presidente ucraino.
Trump proprio in questo giorno, dopo i tentativi di negoziazione di pace in Alaska dove ha incontrato il Presidente russo, Vladimir Putin, rinnova la sua vicinanza all’Ucraina mentre la Cina, con il presidente Xi Jiping, si dice pronta ad inviare truppe.
Anche l’Italia fa sentire la sua voce: la Farnesina risplende dei colori nazionali dell’Ucraina, in occasione della Giornata dell’Indipendenza della nazione invasa da tre anni dalla Russia resta illuminata. Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani mira ad una pace giusta e duratura.
“L’Italia è con il popolo ucraino nella sua lotta coraggiosa per la libertà e per il raggiungimento di una pace giusta e duratura”, scrivono su X da Palazzo Chigi mentre Papa Leone XIV invia una lettera a Zelensky che si dice “sinceramente grato a Sua Santità per le sue parole premurose, la preghiera e l’attenzione verso il popolo ucraino in mezzo alla devastante guerra…”
Si cerca la pace mentre si continua a fare la guerra.







