Vertice Trump-Putin: non a Roma, l’Italia è troppo filo-ucraina

di Claudia Izzo-

Il vertice tra Trump e Putin è previsto per la prossima settimana ma l’ipotesi di Roma come location per l’incontro sembra sfumata. Giovedì scorso in una telefonata a Giorgia Meloni, il Presidente americano ha sondato il campo e la Meloni ha dato il via libera. Ad opporsi è Putin, il Presidente russo preferisce un campo neutro.

Per  il segretario di Stato americano Mark Rubio, inoltre,  l’Italia è troppo schierata con l’Ucraina e ricordiamo anche che il sito del Ministero degli Esteri russo sotto la voce “Italia” citava il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il ministro della Difesa Guido Crosetto e quello degli esteri Antonio Tajani tra gli esempi di russofobia con reazione  dello stesso  Tajani che ha convocato l’ambasciatore russo, Aleksej Paramonov, che di tutto risposta avrebbe detto  diche in questo momento non ci si può fidare degli ufficiali interlocutori italiani…
Se Roma non è il luogo giusto, la disponibilità l’ha concessa Papa leone XIV, ipotesi ancora in piedi anche se i russi preferirebbero gli Emirati Arabi.
Ricordiamo però che, anche se il Vaticano è uno Stato a parte, l’organizzazione di tutta la sicurezza spetterebbe al Governo Italiano e ricordiamo che sulla testa di Vladimir Putin pende un mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale. In parole povere, appena Putin decidesse di arrivare all’aeroporto di Fiumicino, scatterebbe l’arresto.
A quanto pare, con questi “piccoli particolari” sembra che il vertice non si terrà in Italia, forse neanche in  un paese europeo.

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Claudia Izzo

Claudia Izzo, giornalista con oltre vent'anni di esperienza. Direttrice di salernonews24.it, fonda e dirige campanialife.it e cetaranotizie.com, focalizzate sulla valorizzazione del territorio.E' ideatrice e organizzatrice del Premio Nazionale Aristeia e di iniziative culturali sul territorio nazionale. Già membro della Commissione Cultura dell'Ordine dei Giornalisti della Regione Campania per il triennio 22/24, è attualmente membro del Consiglio di Disciplina Territoriale per il triennio 25/27. Docente di Giornalismo presso istituti scolastici di diverso ordine e grado è stata ghost writer per tre campagne elettorali. Ideatrice e conduttrice della rubrica Ex Libris sull'emittente RCS75, è ideatrice del libro 'La Primavera Fuori.31 scritti al tempo del Coronavirus.( Il Pendolo di Foucault). Coniuga l 'impegno editoriale con una profonda attività di promozione culturale e saggistica: si occupa di comunicazione, storia, design e territorio.

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