Affamata la popolazione, resa ormai inerme, sferra il passo decisivo: occupare i territori e annetterne alcune parti. Si tratterebbe del completamento dell’occupazione militare che ha avuto inizio dieci mesi fa. A Marzo 2025 era stato interrotto il cessate il fuoco con Hamas, a Maggio era stato approvata una operazione per la conquista graduale di Gaza, che attualmente è occupata al 75% dagli israeliani. Il sostegno americano si rende fondamentale per Netanyahu.
In un post su X, Netanyahu, ha detto: “Non occuperemo Gaza, la libereremo da Hamas. Gaza sarà smilitarizzata e verrà istituita un’amministrazione civile pacifica, che non sarà né l’Autorità palestinese, né Hamas, né qualsiasi altra organizzazione terroristica“…“ciò contribuirà a liberare i nostri ostaggi e a garantire che Gaza non rappresenti una minaccia per Israele in futuro”.
Tutto questo però avviene mentre i sondaggi parlano del 70% della popolazione israeliana favorevole alla fine della guerra: la mancanza di un chiaro obiettivo e la sofferenza che la guerra sta portando ai Palestinesi starebbero danneggiando la desta e e Netanyahu.