La Russia minaccia la NATO e gli alleati di Kiev con gli Oreshnik
di Claudia Izzo-
Vladimir Putin non le manda a dire, le dice. L’ultima: schiererà i missili ipersonici, Oreshnik ( che in russo significa “albero di nocciole”, devastanti quanto un attacco nucleare, già prodotti ed entrati nel servizio militare), in Bielorussia nel corso dell’anno. Una nuova minaccia per l’Ucraina, dunque, con la benedizione del presidente bielorusso Alexander Lukashenko che ha già selezionato i siti di dispiegamento, “i lavori preparatori sono in corso e molto probabilmente saranno completati entro la fine dell’anno”, ha detto Putin. Eppure, ci sono voci che parlerebbero di capacità dei missili gonfiate per fini propagandistici per cui è in atto una indagine.
Ma che la minaccia sia rivolta solo verso l’Ucraina sa di macabra favola. Questi missili sono già stati sperimentati contro l’Ucraina a novembre, contro una fabbrica a Dnipro ed anche allora l’avvertimento arrivò chiaro e forte, i media statali russi avvertirono l’Occidente: i missili hanno una gittata che li rende in grado di raggiungere tutta l’Europa, infatti ci metterebbero 11 minuti per raggiungere una base aerea in Polonia e 17 minuti per raggiungere la sede della NATO a Bruxelles nel caso in cui gli Alleati NATO dell’Ucraina permettessero all’Ucraina di usare i loro missili a lungo raggio contro la Russia.
La Bielorussia è sotto l’ombrello nucleare russo, permette alla Russia di utilizzare il suo territorio: da qui sono state inviate le truppe all’inizio del 2022, qui stanziano armi nucleari tattiche russe.
Dalla Bielorussia la Russia è più vicina all’Ucraina ed all’Europa orientale e centrale.







