Innovazione e welfare: OrtoRomi adotta gli esoscheletri

di Sergio Del Vecchio-

OrtoRomi,  la Società Cooperativa Agricola  fondata nel 1996, tra  i primari player italiani nel mercato delle insalate pronte al consumo, delle zuppe e dei piatti pronti e degli estratti freschi di frutta e verdura con due  stabilimenti di produzione, uno a Borgoricco (PD) ed uno a Bellizzi (SA) dove  lavorano le materie prime conferite da 49 Aziende Agricole italiane, ha introdotto nuovi dispositivi all’avanguardia per la tutela della salute dei lavoratori del settore ortofrutticolo.

Infatti, da sempre protagonista di un’innovazione responsabile, la cooperativa agricola ha introdotto  7 esoscheletri occupazionali passivi per il reparto “taglia e monda” . Qui gli operatori sono  impegnati nella movimentazione continua di casse pesanti di insalata quindi vengono effettuati   sforzi ripetitivi e prolungati. Proprio qui, l’utilizzo dell’esoscheletro consente di eseguire il sollevamento dei carichi in maniera corretta (flettendo le gambe e tenendo la schiena ben diritta), con un significativo beneficio in termini di riduzione dello sforzo fisico complessivo.

Gli esoscheletri, oggetti di testa e analisi preliminari interne sono stati protagonisti di analisi preliminari condotte con il supporto tecnico di AZETA Solutions che hanno coinvolto un gruppo di 10 operatori appositamente formati attraverso un percorso teorico-pratico.  L’esoscheletro individuato come più idoneo è il MATE-XT di COMAU. Completamente privo di motori o batterie, è un dispositivo meccanico basato su molle che contribuisce a ridurre l’impegno fisico, alleggerendo il carico muscolareProgettato per diminuire del 30% l’affaticamento di braccia e spalle, offre un supporto immediato grazie a 8 livelli di sostegno regolabili con facilità. Robusto ma leggero e compatto, ergonomico e personalizzabile, ha un ingombro ridotto, si indossa in meno di un minuto e non richiede manutenzione quotidiana. È importante specificare che non si tratta di un dispositivo di protezione individuale.

 “L’implementazione che abbiamo avviato segue molti dei passaggi previsti dalla UNI/TR 11950:2024, la linea guida tecnica raccomandata per orientare l’adozione corretta e consapevole degli esoscheletri occupazionali.  Pur non essendo obbligatoria, la norma fornisce un percorso strutturato per la valutazione preliminare e l’adozione di questi importanti dispositivi – dichiara Luca Chinaglia, AD e Direttore Risorse Umane di OrtoRomiQuesto ci posiziona tra le prime realtà italiane a seguire un approccio metodico, in linea con le migliori pratiche oggi disponibili a livello nazionale”.

 “Gli esoscheletri occupazionali hanno il potenziale per prevenire i disturbi muscoloscheletrici legati al lavoro. Uno studio della durata di sei mesi ha esplorato gli effetti di un esoscheletro di supporto per le braccia (ASE) su sei lavoratori di sesso maschile, esaminando i potenziali effetti collaterali, l’efficacia dell’ASE e la sua integrazione nelle pratiche lavorative quotidiane. Non sono stati riscontrati effetti collaterali nei parametri clinici durante il periodo di studio. Sono state osservate riduzioni significative e costanti nel tempo nell’attività muscolare della spalla (fino al 30%) e nelle metriche legate alla percezione dello sforzo (fino a 2,4 punti su 10). I risultati incoraggiano la prosecuzione di studi simili per rafforzare questi dati e promuovere l’uso degli esoscheletri occupazionali”.

Sergio Del Vecchio Sergio Del Vecchio

Sergio Del Vecchio

Dottore commercialista, giornalista pubblicista, appassionato d’arte, di musica e di fumetto. Ama leggere, disegnare e dipingere. Nel suo percorso professionale si è occupato di formazione e terzo settore. Ha costituito l’Associazione Salerno Attiva – Activa Civitas con cui ha organizzato a Salerno 10 edizioni di VinArte, un format di successo che univa il mondo del wine all’arte nelle sue declinazioni. Nel 2017 è tra i fondatori dell’Associazione culturale Contaminazioni, con cui ha curato diversi eventi e l’edizione del libro “La primavera fuori, 31 scritti al tempo del coronavirus” di cui è anche coautore. Colleziona biciclette e tra i fornelli finge di essere un grande chef.

Altri articoli di Sergio Del Vecchio

Ultimi articoli di Economia & Lavoro