E vissero tutti felici e contenti

di Giuseppe Moesch*

Sui campi da golf scozzesi, il Presidente Trump ha avuto modo di rilassarti ed ha accettato di limitare al 15 % i dazi da imporre alle merci provenienti dall’Europa, auto comprese.

Sospiro di sollievo nelle cancellerie dei paesi UE con la soddisfazione dei mediatori, e la sicura reazione negativa ma non troppo delle organizzazioni industriali e dei sindacati, e la sicura valutazione negativa del campo largo, che parlerà della tragedia che si abbatterà su un Paese già allo stremo.

Ma se analizziamo con il minimo di serietà i fatti, con riferimento alle esportazioni del nostro Paese, ci accorgeremo che si tratta nella maggior parte dei casi di prodotti di alta gamma, destinati a consumatori benestanti che non saranno influenzati da un aumento del 15 %; spendere qualche decina di migliaia di dollari per acquistare una Ferrari o una Lamborghini o i prodotti dell’alta moda non spaventerà  certamente chi vuole uno status simbolo, o qualche dollaro in più per il vino, il parmigiano o le primizie che arrivano via aerea o per i medicinali ripagati dalle assicurazioni. I destinatari non sono certo gli operai di Detroit o gli agricoltori del Sud. Saranno quelli della upper class che dovranno sborsare un poco in più per mantenere inalterato il loro livello di benessere.

Le alte grida di dolore sulle sicure perdite che gli industriali alzeranno sulla base di cervellotiche proiezioni econometriche, serviranno a chiedere sussidi al governo, con l’appoggio dei sindacati legati ad una sinistra ottusa che confermeranno il tracollo dell’occupazione.

In realtà l’intera operazione è servita a Trump per imporre una tassa occulta sul reddito dei suoi concittadini ed in molti casi suoi elettori, per tentare di risanare un bilancio disastrato.
L’effetto positivo sarà comunque quello di stimolare la ricerca di nuovi mercati che già esistono in fieri ed hanno solo bisogno di essere coltivati.

 

  • già professore Ordinario presso l’Università degli Studi di Salerno
Giuseppe Moesch Giuseppe Moesch

Giuseppe Moesch

Napoletano, già professore ordinario di Economia Applicata, prestato alla politica ed alle istituzioni nazionali ed internazionali, per le quali ha svolto incarichi e missioni viaggiando in quasi cinquanta Paesi attraversando l’umanità che li popola. Oggi propone le sue riflessioni scrivendo quando non riesce a capire quelle degli altri.

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