A #Giffoni55 un viaggio introspettivo sull’elaborazione del dolore

Un viaggio introspettivo nell’elaborazione del lutto. “Ti respiro” è un cortometraggio che mette al centro se stessi ma anche e soprattutto le relazioni, anche quelle personali, con il dolore della vita che si materializza nei percorsi dell’esistenza e che affrontato come un “mostro gigante” con cui – alla fine – ci si convive. Presentato questa mattina alla sezione +18 in #SalaBlu al #GiffoniFilmFestival alla presenza dell’attrice Jenny De Nucci, protagonista del cortometraggio Jab con RaiPlay e Rai Cinema Channel e con il regista Lorenzo Giovenga e Carlo Rodomonti (responsabile marketing strategico e digital di Rai Cinema) che hanno potuto confrontarsi con i giffoner presenti che hanno avuto l’onore di visionare in anteprima l’opera che racconta tanto psicologicamente ma che li avvicina ad un’umanità fatta anche di drammaticità. Sconvolta da un lutto, Mila, attrice e influencer, decide di isolarsi e tagliare ogni comunicazione. Improvvisamente comincia a ricevere dei misteriosi messaggi all’interno delle pizze che ordina a domicilio, unico contatto che le resta col mondo esterno. La stessa attrice, Jenny De Nucci, alla sua quinta presenza a Giffoni che “sente come casa” ha voluto visionare il corto seduta sulle poltrone blu, proprio tra i ragazzi prima di avviare il confronto in una storia che serve a “metabolizzare i lutti, anche attraverso la terapia, questione a cui tengo molto”.

Una vera e propria community, la sua, di ragazzi che vivono con profondità anche l’arte e di cui si “sente fortunata”. Il cortometraggio nasce anche da una sua idea, dopo un’esperienza realmente vissuta. “La protagonista capisce in qualche maniera che si deve far pace anche con il senso di colpa, dopo un lutto – ha detto il regista Giovenga – con questo mostro che in qualche maniera ci sarà per il resto della sua vita. Significa che il dolore a volte ti si presenterà sotto forma di un mostro gigante, non lo puoi non vedere ma è lì, sta a te doverlo accettare”. Il tema per Jenny De Nucci è molto importante: “Ho capito che il lutto lo si può vivere non solo quando viene a mancare qualcuno accanto ma anche quando ci si distacca emotivamente da qualcuno di importante per la nostra vita, questo ha risolto una necessità che avevo di provare a spiegare cos’è il lutto come tema generale”. E’ un cortometraggio sulla comunicazione in un percorso di elaborazione: “Quando una persona decide di non comunicare più con il mondo, arriva il mondo a comunicare con lei in maniera inaspettata, come avviene proprio nel cortometraggio – ha sottolineato il regista – oggi si parla di essere umani e credo che ciò che ci rende umani è raccontare le storie”.

Il percorso di Jenny De Nucci passa anche per una prova attoriale intensa, come quella in “Ti respiro”: “Spesso tendiamo a disumanizzare le persone che abbiamo davanti – ha dichiarato l’attrice – forse più per egoismo ma credo molto nel valore della terapia per affrontare la vita. Lo ripeterò sempre”.

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