Slow Food Salerno racconta la primitiva arte della raccolta
di Sergio Del Vecchio-
Nella splendida cornice dei Monti Picentini, a Giffoni Valle Piana, accarezzati dai freschi venti appenninici che rendono sempre gradevoli le serate estive, continuano le iniziative della Condotta di Slow Food Salerno.
Stavolta, in collaborazione con l’Agriturismo Villa Mara, sarà illustrata la tecnica della raccolta di ciò che la natura offre spontaneamente. E’ proprio la raccolta la fonte più antica di approvvigionamento del cibo da parte dell’uomo, precedente anche alla caccia ed all’agricoltura. Attraverso questa tecnica, i nostri antenati preistorici erano in grado di garantire gli approvvigionamenti alimentari per se stessi per le loro comunità usando semplicemente le mani nude oppure strumenti rudimentali di raccolta, coi quali raccoglievano frutti, bacche, radici, funghi e altri organismi vegetali commestibili.
L’Oste di Villa Mara, Generoso De Martino, e la sua famiglia offriranno un contributo di conoscenza e competenza agli ospiti interessati a conoscere il ruolo della montagna e dei suoi preziosi doni offerti all’uomo sin dalla notte dei tempi.
Non dimentichiamo che Giffoni è una delle zone in cui nasce la nocciola IGP, prodotto di punta dell’offerta gastronomica della Valle dei Picentini, ma il suo territorio produce anche castagne di ottima qualità, funghi e tartufi.
Come in tutte le iniziative Slow Food, incentrate sui principi del “Sano, Pulito e Giusto”, si parlerà del cibo sano, delle materie prime di prossimità e dell’importanza nel sostenere quei pochi operatori del settore che, discostandosi dalle mere logiche commerciali, continuano eroicamente a proporre cibi sani, buoni e rappresentativi del territorio. La serata, come da tradizione Slow Food, proseguirà con un interessante convivio a tema. Verranno degustati i funghi porcini di alta montagna spuntati in questi giorni di arsura intervallata da pochi e preziose piogge ed i tartufi estivi, sapientemente cercati con l’ausilio del miglior amico dell’uomo.
Non mancheranno le erbe spontanee e la pasta realizzata (sempre a mano!) dalla signora Mara.
Ancora una bella occasione creata da Slow Food Salerno per coniugare la socialità e la consapevolezza del consumo, secondo la filosofia del movimento globale fondato in Italia nel 1986, che promuove da anni un approccio rispettoso e resiliente verso l’ecosistema, al fine di migliorare la qualità della vita degli attuali abitanti del pianeta e di quelli che l’abiteranno in futuro.







