Luigi Mangione, accusato dell’omicidio del CEO UnitedHealthCare, rischia la pena di morte

di Claudia Izzo-

Il presunto responsabile dell’omicidio del CEO di UnitedHealtCare, società di assicurazioni mediche, Brian Thompson, rischia la pena di morte. In ultimo, a complicare la sua posizione, la comparsa di un diario in cui Luigi Mangione ha messo nero su bianco tutti i dettagli del piano perverso. Per l’omicidio con arma da fuoco c’è la pena capitale. Lui si è dichiarato non colpevole delle accuse di omicidio e terrorismo in un’aula del tribunale di Manhattan, dopo la sua estradizione dalla Pennsylvania allo Stato di New York.  Ma facciamo un passo indietro a questo omicidio del mese scorso che ha scosso le coscienze sul ruolo e sul potere delle società di assicurazioni mediche.

Era il 9 Dicembre quando  Luigi Nicholas Mangione veniva arrestato accusato dell’omicidio  di Brian Thomson, Ceo di United Healthcare,società di assicurazioni mediche, avvenuto lo scorso 4 dicembre a Manhattan. Riconosciuto da alcuni dipendenti di un McDonald’s è stato fermato ad Altona, in Pennsylvania cinque giorni dopo l’omicidio.

Chi è Luigi Mangione?

La sua famiglia vive negli USA da tre generazioni, Luigi, 26 anni, nato in Maryland, laureato all’Università di Pennsylvania, ingegnere della TrueCar, azienda della California, vende auto online con un semestre di smart working a Honolulu, nelle Hawaii, è uno sviluppatore di app, appassionato di videogiochi ed intelligenza artificiale.

Chi è Brian Thomson?

Thompson, 50 anni, laurea in Economia Aziendale, residente a Maple Grove, in Minnesota, è stato nominato Ceo di UnitedHealthcare, una delle più grandi multinazionali delle assicurazioni mediche al mondo con un fatturato  di 562 miliardi di dollari. I compensi di Thompson nel solo anno scorso  sono stati di 10 milioni di dollari. L’azienda è però proprio quella con il maggior numero di rifiuti di richieste di copertura, per questo presa di mira da migliaia di pazienti. L’azienda agiva, secondo molti,non tenedno conto di patologie e necessità ma  attraverso pratiche definite scorrette nei confronti dei pazienti nell’unico interesse di  aumentare i profitti a Wall Street.

L’omicidio.

Il 9 dicembre, Luigi Mangione con una pistola con silenziatore, un’arma invisibile ai controlli realizzata con una stampante 3D, ha freddato il ceo alle spalle, colpendo al torace mentre questi stava raggiungendo l’hotel Hilton della Sixth Avenue per il convegno annuale degli investitori dell’azienda. Poi, il 26enne si è dato alla fuga con una bici elettrica per poi essere fermato dalla Polizia con addosso un passaporto e quattro documenti di identità falsi.

Il manifesto.

Mangione aveva con sé anche un «manifesto», due pagine scritte a mano che si ispirava al matematico di Harvard,  Theodore Kaczynski, soprannominato “Unabomber”che negli anni ’90 tenne in scacco l’America con una catena di pacchi bomba. Il contenuto del manifesto è una sorta diJ’Accuse…! in cui è ben chiara la sua ostilità nei confronti delle aziende americane.

Il movente.

La rabbia di Mangione nei confronti del sistema miliardario delle mutue fino ad arrivare all’estremo gesto, sarebbe stata provocata dal trattamento ricevuto da un parente malato. A dimostrazione del tutto, giocano un ruolo fondamentale i proiettili ritrovati sul luogo del delitto che portano  incise le parole “negare, deporre, difendere” parole usate dalle assicurazioni come quella per cui lavorava la vittima per negare i rimborsi.

 

Immagine di copertina di pubblico dominio tratta dalle Riprese delle telecamere di sicurezza degli attimi della sparatoria prima che venissero sparati i colpi

Claudia Izzo Claudia Izzo

Claudia Izzo

Claudia Izzo, giornalista con oltre vent'anni di esperienza. Direttrice di salernonews24.it, fonda e dirige campanialife.it e cetaranotizie.com, focalizzate sulla valorizzazione del territorio.E' ideatrice e organizzatrice del Premio Nazionale Aristeia e di iniziative culturali sul territorio nazionale. Già membro della Commissione Cultura dell'Ordine dei Giornalisti della Regione Campania per il triennio 22/24, è attualmente membro del Consiglio di Disciplina Territoriale per il triennio 25/27. Docente di Giornalismo presso istituti scolastici di diverso ordine e grado è stata ghost writer per tre campagne elettorali. Ideatrice e conduttrice della rubrica Ex Libris sull'emittente RCS75, è ideatrice del libro 'La Primavera Fuori.31 scritti al tempo del Coronavirus.( Il Pendolo di Foucault). Coniuga l 'impegno editoriale con una profonda attività di promozione culturale e saggistica: si occupa di comunicazione, storia, design e territorio.

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