Cilento: il gusto e l’atmosfera creata dai dolci di un tempo

di Mariapia Vecchione-
Lo scintillio delle luci sugli abeti addobbati, l’emozione dei bambini, il calore dei caminetti e profumo di dolci squisitezze: è la magia del Natale che trasforma la casa di ogni Italiano in uno scrigno di tradizioni dolciarie.
Il panettone della tradizione Milanese è protagonista indiscusso sulle tavole dell’Italia intera, maestranza di lievitato lunga secoli, ne offre l’indiscussa variante la Campania con il panettone insaporito alle albicocche “pellecchielle”.
Ma è il caso di dire: “dulcis in fundo”… regala leccornie per ogni palato la tradizione campana: dalla sapienza degli antichi greci oggi i maestri napoletani dosano il miele per unirne gnocchi di pasta friabili e invitanti, sono gli struffoli  da cui deriva l’imitazione calabrese delle festività: la “pignolata”, preparata al miele o al cioccolato. 
Il sapore e l’odore inconfondibile di Mustacciuoli & Roccocò napoletani accompagnano le tombolate infinite, il “castagnaccio”  dall’aspetto friabile e appetitoso, lasciano al palato un travolgente sapore autunnale grazie al ripieno di castagne e cioccolato.
Ma la vera ricchezza è la scoperta degli antichi sapori dolciari Cilentani: le madri e le nonne della costa a Sud di Salerno si preparano al ricco dicembre sin dalla calda estate cilentana, quando il sole rovente essicca il frutto più rigoglioso della loro terra: il Fico Bianco del Cilento.
“A’ Fico ‘mbaccata” è definito il frutto essiccato dalle sapienti mani delle matrone cilentane: un frutto secco che diviene miele di dolcezza; ricoperto di cioccolato, al suo interno insaporito da una mandorla e una scorzetta di limone.
Un lungo periodo questo dell’avvento natalizio, un tempo lento e calmo che dona tranquillità e speranza per il futuro, e con serenità mani sapienti impastano farina, uova e latte… nasce dalla tradizione cilentana antica
“I Gigli e’ rose” : lunghe strisce di pasta, unite in punti e arrotolate così da formare delle fulgenti rose fritte in olio e addolcite di miele millefiori e confetti colorati.
Simbolo della semplicità natalizia antica, “I Scauratielli” sono il dolce che tutte le nonne dell’alto e basso Cilento preparavano ai loro nipoti nella vigilia di Natale: acqua bollita e olio, zucchero, farina e abbondanti aromi della dispensa danno vita ad inconfondibili zeppoline fritte e ricoperte di abbondante miele.
Tradizioni queste che si tramandano di madre in figlia, e che rappresentano emozioni,  sapori e indimenticabili  ricordi.
Mariapia Vecchione Mariapia Vecchione

Mariapia Vecchione

Mariapia Vecchione su SalernoNews24 accompagna il lettore alla scoperta di una realtà autentica, critica e audace. La sua formazione umanistica permette al suo sguardo di ricercare inestimabili meraviglie. Appassionata di arte contemporanea, fotografia, food&wine e viaggi, ma consapevole che “il viaggio più lungo è il viaggio interiore” (D. Hammarskjöld)

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