Dubai, la città del lusso che non si ferma mai

-di Maria Gabriella Alfano-

Il Burj Khalifa, con i suoi 830 metri, è attualmente il grattacielo più alto del mondo.
Ai suoi piedi azzurri laghetti artificiali, ottenuti dalla dissalazione delle acque marine, che di sera si animano dando luogo a spettacolari giochi d’acqua per intrattenere i tantissimi visitatori che dopo lo shopping affollano bar e ristoranti.

È l’immagine di Dubai, del suo consumismo sfrenato che si manifesta negli sfarzosi centri commerciali, nelle auto di grossa cilindrata che sfrecciano sulle strade, nei luoghi di divertimento. Dubai che ogni giorno cerca di superare se stessa, in una continua ricerca di ciò che può stupire il mondo.

Potere dei soldi che qui scorrono a fiumi. Grattacieli alti, sempre più alti. Hanno forme insolite, facciate che si riflettono l’una nell’altra. Tante gru protese al cielo testimoniano un ciclo di costruzione incessante.

Come si vive in una città così?

Cerco di saperne di più chiacchierando con il tassista indiano che è venuto a prendermi all’aeroporto per accompagnarmi in hotel. La sua famiglia, mi racconta, vive in India. Lui guadagna bene e manda il danaro alla famiglia, in attesa di poter tornare in Patria. Mi parla di Dubai come una città tranquilla e sicura.

Fa caldo. Ci saranno 35 gradi. L’hotel non è distante dalla spiaggia. Mi cambio velocemente sostituendo gli abiti invernali con altri estivi e calzo un paio di sandali.

Poi via al mare. Tuffarsi nell’acqua turchese è impagabile. Non so se riuscirò ancora a farlo. Il programma di visita è molto intenso e difficilmente potrò ripetere l’esperienza.

Quando cala la notte, ecco che la città si illumina. Luci colorate, intermittenti, disegnano gli edifici, le palme, i viadotti ed ogni altro elemento dell’arredo urbano. Ai piedi del Burj Khalifa si susseguono spettacolari giochi d’acqua che lasciano a bocca aperta le migliaia di persone che passeggiano o siedono ai tavolini per l’aperitivo.

Tra le note della musica dei bar, il rombo dei motori delle auto di grossa cilindrata, dei battelli che solcano il fiume, si insinua la voce del Muezzin che invita alla preghiera.

Tradizione e innovazione, memoria e cambiamento. Questo e tanto altro a Dubai che ospiterà l’Expo mondiale del 2020 sul tema “Connecting Minds, Creating the Future” (collegare le menti, creare il futuro)”.

Maria Gabriella Alfano Maria Gabriella Alfano

Maria Gabriella Alfano

Architetto urbanista, giornalista pubblicista e animatrice culturale. Laureata con il massimo dei voti alla Federico II di Napoli e specializzata in pianificazione alla Sapienza di Roma, ha lavorato esclusivamente nel settore pubblico occupandosi di sviluppo urbanistico e territoriale, opere strategiche e tutela ambientale. Autrice e co-autrice di pubblicazioni su ambiente e territorio, ha diretto la rivista “Progetto”. Già Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Salerno e dell’Ente Riserve Naturali “Sele Tanagro–Eremita Marzano”, promuove iniziative culturali ed editoriali attraverso l’Associazione L’Iride. Viaggia spesso in tutto il mondo.

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